Clinica Medica Veterinaria

E’ la più difficile, ma la più affascinante branca della medicina in generale e veterinaria in particolare dato che come per la neonatologia, il paziente non è in grado di descrivere le proprie sensazioni, malesseri e sintomi. Sta quindi alle capacità del medico capire ed interpretare ogni singola manifestazione, per quanto a volte impercettibile, in modo da orientare le indagini ed arrivare ad una diagnosi. Lo sviluppo delle conoscenze ma  anche delle tecnologie per le indagini stesse, oggi ci consente di fare cose che, anche solo quando io ho iniziato ad esercitare la professione, sembravano impossibili tuttavia, ancora oggi, l’approccio diretto con il paziente nell’ambito di una ordinata e metodica visita, che rispetti tutto il protocollo dell’esame obiettivo generale, resta il punto di partenza imprescindibile per districare la matassa di diagnosi spesso complicate. L’esame obiettivo generale, dicevamo, è la base:  forse il proprietario non se ne rende conto ma quando noi tocchiamo l’animale non lo facciamo a l solo fine di tranquillizzarlo, ma stiamo già raccogliendo dati, oppure quando lo investiamo con una montagna di domande…non è mera curiosità, stiamo, infatti, raccogliendo l’anamnesi, cioè facendo la storia clinica del paziente perché a volte da eventi passati possono trarre origine patologie future: per esempio una vecchia frattura coinvolgente un’articolazione può portare ad un’artrosi in tarda età. Con l’esame obiettivo generale, se ben condotto, siamo in grado di capire in linea di massima, da dove parta il problema che andremo ad approfondire usando tutti i mezzi diagnostici  a nostra disposizione persino i più sofisticati quando occorra. La clinica medica è quella branca della medicina che si occupa di tutte le patologie che non hanno una soluzione chirurgica per ciascun singolo organo o apparato, a volte con variazione di razza oltre che, ovviamente di specie.  Spazia dalla infettivologia alla tossicologia, dalle malattie parassitarie all’endocrinologia….Capite quanto è vasta e complessa? L’aiuto del proprietario alla comprensione del problema è quanto mai importante perché ogni proprietario conosce bene il proprio animale ed è quindi in grado di riconoscerne i sintomi meglio di chiunque altro, sintomi che a volte si manifestano solamente con impercettibili mutamenti nelle abitudini o nel comportamento domestico. L’informazione corretta e costruttiva del “Bravo padrone” , che sarà quindi in grado di riportare con minuzia di particolari le sue osservazioni, è perciò una chiave di volta nella riuscita del nostro lavoro.