Domande frequenti & Risposte lampo

A seguire una raccolta di domande frequenti e risposte lampo . Se desideri delucidazioni relative ai servizi offerti nel nostro Ambulatorio Veterinario a Modena puoi contattarci al numero 059/217259, puoi passare a trovarci durante l’ orario delle visite  oppure, se preferisci puoi compilare il form nella pagina dei contatti.

Tutti i nostri clienti ricevono un numero di cellulare per poterci contattare in caso di effettiva urgenza. Non lo abbiamo pubblicato sul sito per una semplice questione di sopravvivenza (la nostra..).

Della rete sfruttiamo solo la velocità di comunicazione ed i messaggi che intercorreranno fra noi saranno a titolo strettamente privato, perciò stai sereno.

Sì, le spese veterinarie vanno considerate fra le spese sanitarie. Esiste una franchiggia pari a 129,11 Euro ed un massimale di 387,34 Euro. Inviate al vostro commercialista le fatture da noi rilasciate per il calcolo delle detrazioni.

Puoi passare in ambulatorio spiegandoci per bene il caso e te lo redigeremo seduta stante,puoi compilare l’apposito Form nella pagina “Contatti” oppure contattarci telefonicamente.Il preventivo è vincolante per noi per ogni singola voce considerata e specificata.

Si tratta dell’imposta relativa alla cassa previdenziale dei medici veterinari che ammonta al 2% dell’imponibile. ENPAV sta per Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza Veterinari.

Sì, è ovvio che in questi casi è la montagna a spostarsi..però le visite a domicilio presentano alcuni inconvenienti. La strumentazione non è sempre portatile ed in casa il gatto o il cane sono padroni incontrastati e perciò manifestano tutta la loro territorialità diventando a volte aggressivi, difensivi, o invisibili come la nebbia.. Confinate il gatto, se di gatto si tratta in un ambiente in cui possiate recuperarlo con facilità.

se non vi sono problemi specifici per i quali magari già al telefono vi chiederò di munirvi di    campioni , per esempio di urine, o vi darò indicazioni particolari, dovete portare: l’animale, il suo libretto vaccinale, le copie degli esami fatti in precedenza (magari raccogliete tutto in una cartellina, così è più semplice) ed un campione di feci fresche che sottoporrò ad esami per la ricerca di parassiti. Non ne occorre un quintale, basta una nocciolina, e potete conservarlo in un normale barattolino da marmellata lavato ed asciugato, oppure me lo portate con il sacchettino che avete usato per raccoglierle.  

Prima di un’anestesia occorre rispettare un digiuno di almeno dieci ore per cui, dopo un leggero pasto serate togliete il cibo ma lasciate l’acqua a disposizione sino a circa tre ore prima dell’intervento. Questa indicazione deve essere tassativamente rispettata, se vi foste dimenticati dovremo spostare l’intervento ad altra data.

e’ nostra abitudine controllare approfonditamente la bocca durante una visita, quindi spesso il consiglio parte da noi, tuttavia controllate i denti: se hanno perso il loro originale biancore è forse per via dell’accumulo di tartaro. Se l’alito ha poi odore sgradevole la causa potrebbe essere da ricercare nella bocca. Abbiamo trattato l’argomento in più rubriche che potete consultare sia nella videoteca che nel VetBlog, perciò vi consigliamo di prenderne visione. Il cattivo odore dell’alito è un buon indizio di per se’ ma spesso il processo è già in fase avanzata, per cui è bene abituarsi ed abituarlo a frequenti ispezioni della bocca. Se sei in dubbio passa, daremo un’occhiata senza impegno e cercheremo di consigliarti al meglio.

Si è visto che se la sterilizzazione viene effettuata prima della comparsa del primo calore (in epoca prepuberale, quindi) o immediatamente dopo il primo calore ma non oltre, l’incidenza di patologie neoplastiche, cioè tumorali a carico delle mammelle diminuisce in modo significativo poichè la comparsa di tali tumori è influenzata dalle ripetute stimolazioni ormonali durante l’estro (fase del calore) e paradossalmente durante la gravidanza e la lattazione. La sterilizzazione andrà quindi effettuata verso i 4-6 mesi approssimativamente. Non è per nulla accertato che gravidanza e parto abbiano un qualche effetto benefico sulla salute.

Come diceva il mio papà “virus e batteri non si fermano ai semafori”. Il fatto che il gatto o il cane viva confinato in casa non lo protegge dall’esposizione a patogeni, dato che comunque noi, andando avanti ed indietro possiamo comportarci da untori trasportando con le scarpe, gli abiti o le mani, virus anche pericolosi e resistenti. Paradossalmente l’animale che esce acquisisce una cosiddetta “immunità da strada” venendo a contatto con patogeni presenti nell’ambiente esterno. Per contro il nostro animale confinato nel nostro lindissimo appartamento avrà sviluppato un’immunità, limitata ai pochi agenti patogeni qui presenti. Quando malauguratamente ne introducessimo uno aggressivo sarebbe una irrimediabile disgrazia in particolare per l’animale anziano il cui corredo immunitario e le cui risorse sono più labili e fragili.

Certamente! Con alcuni accorgimenti è possibile fare il bagno al nostro animale, anzi! Se lo abituate ad essere lavato sin da cucciolo, la situazione creerà sempre meno stress diventando una routine a volte persino giocosa e contribuendo a farvi risparmiare spese superflue dal toelettatore che sarà tuttavia necessario quando occorano interventi particolari come lo stripping, ad esempio, o un “taglio di capelli alla moda”. Cambiate le abitudini nella convivenza con i nostri animali si richiede un’igiene più accurata anche per loro, quindi assolutamente sì ai bagnetti. La frequenza è funzione delle abitudini dell’animale, l’importante è usare prodotti specifici e delicati, adatti anche ad un uso frequente. Acqua calda, e ben asciutti prima di uscire. Non usate il Phon con i gatti se non volete essere maciullati. Il soffio per i gatti è un gesto di minaccia. Potete immaginare cosa sia il soffio potenziato di un asciugacapelli!

Nella videoteca troverai un filmato semplice ed esplicativo su come collezionare campioni di urina nel gatto.

In generae quando si fanno esami del sangue occorre rispettare un digiuno di almeno dieci ore, tuttavia il digiuno non è tassativo se il collega ha intenzione di effettuare dei tests diagnostici ambulatoriali come quelli che si usano, per esempio, per la diagnosi di Leishmaniosi, Filariosi cardiopolmonare, Malattia di Lyme, Leucosi felina, Immunodeficienza virale felina etc. Per sicurezza se non sei sicuro di ciò che deve essere fatto, lascialo a digiuno.

La formulazione di una dieta personalizzata è un servizio che forniamo gratuitamente ai nostri clienti mentre per gli altri ha il costo di una visita ordinaria, quindi, se sei interessata, compila l’apposito form nella pagina “contatti” . Ti manderemo un questionario da compilare.

Dico sempre ai miei clienti che la dieta più corretta per un gatto è quella che si avvicina di più a quella che assumerebbe in natura. Deve essere simile, per quanto possibile, alla composizione e consistenza del topolino o tutt’al più del passerotto. Non mi risulta che in natura vi siano “passerotti secchi”. A parte gli scherzi, l’argomento è stato diffusamente trattato in molti articoli sul sito. Ti invito pertanto a leggere gli articoli “gatti assetati” e “quali proteine per micio?”

Certamente. Ciascun cliente deve essere in possesso di tutti gli strumenti per poter chiedere, eventualmente, un consulto a terzi. Consegno pertanto, non solo gli stampati ma, quando occorre, redigo certificati e referti. Mi rendo inoltre disponibile al confronto diretto con il collega su quanto fatto all’animale sino a quel momento.

I furetti mi piacciono molto ma il mio campo di interesse riguarda solo cani e gatti.

Domande al Veterinario