Esaminiamo le principali alterazioni alle basse vie urinarie del gatto. Segnali di alterata funzionalità urinaria ed indicazioni per prevenire la comparsa di alcune patologie a carico delle basse vie urinarie.
Problemi urinari nel gatto

Tabella dei Contenuti

PROBLEMI URINARI NEL GATTO

 

..ho notato che da qualche giorno il mio gatto va spesso nella casettina e questa mattina ho trovato tracce di sangue nella pipì.. posso portarlo?

 

Chiamate di questo tipo sono molto frequenti tanto quanto sono frequenti i problemi urinari nel gatto di casa. L’insieme delle patologie a carico delle basse vie urinarie ha cambiato nome nel tempo ed ora le varie patologie vengono raccolte sotto un’unica denominazione, il cui acronimo è FLUTD, dall’inglese “Feline Lower Urinary Tract Disease” vale a dire malattia del tratto urinario inferiore felino. Per “tratto urinario inferiore” intendiamo la vescica, che è il contenitore di raccolta delle urine prodotte a livello renale, e l’uretra “tubicino” che convoglia le urine dalla vescica all’esterno.

Apparato urinario gatto

Problemi urinari nel gatto, a carico della vescica e dell’uretra, possono evolvere nel tempo e portare, in particolare modo nel gatto maschio, ad un blocco parziale o totale della minzione perché l’urina non può essere espulsa. Questa evenienza, tutt’altro che rara, deve essere considerata una vera e propria emergenza potenzialmente fatale che pertanto richiede un pronto intervento.

I fattori che predispongono il gatto a sviluppare una malattia alle basse vie urinarie sono diversi. Fra questi possiamo ricordare:

1. Il regime alimentare  secco a base di crocchette

2.Il diabete

3. L’ipertiroidismo

4. L’obesità

5. La sedentarietà

6. Condizioni di stress ambientale ed altri ancora.

Non tutti i fattori che determinano la comparsa di problemi urinari a carico delle basse vie urinarie del gatto sono noti, buona parte di essi risulta ancora di natura poco chiara. La cosiddetta “Cistite Idiopatica Felina” (FIC) è un tipo di cistite la cui causa scatenante non è del tutto chiara.

 

 

QUALI SONO I SEGNI DI MALATTIA ALLE BASSE VIE URINARIE?

 

Diversi problemi urinari nel gatto possono dare sintomi simili. L’esordio della malattia è spesso subdolo nel senso che non sempre si rendono manifesti i sintomi di malessere. Col progredire del tempo, e quindi della patologia, si possono rilevare diversi sintomi o comportamenti che richiamano l’attenzione del proprietario.

Sintomi di malattia del tratto urinario inferiore felino (FLUTD) nel gatto comprendono:

1. Minzione frequente

2. Volumi ridotti di urina prodotta (spesso con emissione di gocce, poche alla volta – pollachiuria)

3. Minzione difficoltosa e dolorosa (disuria-stranguria) Il gatto può emettere vocalizzi mentre fa pipì, per via del dolore, spesso raspa a vuoto per tempi lunghi nella lettiera, si accovaccia e si rialza ripetutamente)

4. Stimolo continuo ed impellente ad urinare

5. Possibile presenza di sangue nelle urine

6. Eliminazione impropria (tendenza da parte del gatto ad urinare in luoghi diversi della lettiera)

8. Leccamento compulsivo del ventre e della regione genitale. In queste zone a volte si notano ampie aree prive di pelo oppure in cui il pelo, appunto, appare rotto quasi alla base a causa del continuo leccamento

9. Irritabilità ,rifiuto del cibo.

 

LA CISTITE PROCURA DOLORE

La cistite è una infiammazione. La mucosa, cioè il foglietto che riveste internamente la vescica, aggredito dall’agente o dagli agenti infiammatori è irritato, lesionato ed infragilito dal processo perciò la distensione della parete vescicale che si ha durante il riempimento progressivo oppure la sua contrazione durante la minzione procura fastidio e dolore anche intensi. Anche i vasi vescicali possono venir lesionati dal processo infiammatorio e quindi non raramente si apprezzano perdite di sangue durante la minzione (ematuria).

 

TIPI DI PROBLEMI URINARI NEL GATTO

I problemi urinari del gatto possono riconoscere diverse nature, si pensi per esempio a quelli causati dalla presenza di calcoli. I calcoli possono raggiungere anche grosse dimensioni e possono collocarsi in uretra, oltre che in vescica, dove causano nella peggiore delle ipotesi ostruzioni con esiti a volte gravissimi. Oltre ai calcoli si possono osservare disturbi quali:

1. Cistite idiopatica : termine che comprende una grossa fetta di disturbi ( 50-60% dei casi di cistite nel gatto sotto i 10 anni d’età) dove l’origine della patologia non è chiara.

2. Ostruzioni uretrali non dovute a calcoli, ma a veri e propri “tappi” costituiti da materiale cellulare di desquamazione, prodotti infiammatori e sali minerali. Tali tappi possono occludere il lume dell’uretra ed essere responsabili di guai anche seri. A volte l’ostruzione non è dovuta ad un problema primario delle basse vie urinarie, bensì a masse localizzate al di fuori delle vie urinarie, che le comprimono dall’esterno, obliterando parzialmente o totalmente il lume ( ad es. patologie della prostata, masse tumorali addominali ecc. ).

3. Traumi meccanici come quelli causati da un accumulo massivo di micro calcoli sul fondo della vescica. La “sabbia vescicale” ha un effetto abrasivo erosivo sulla parete vescicale interna (mucosa) e quindi spesso è causa micro lesioni con possibile sanguinamento . Ricordiamo che la presenza di quantità elevate di cristalli in vescica è già di per se’ un fatto patologico.

4. Traumi causati da interventi medici e/o chirurgici. Procedure operative, come il cateterismo uretrale volto a disostruire l‘uretra possono essere esse stesse causa di lesioni alla parete uretrale o vescicale

5. Cause stressanti di varia natura possono essere causa di cistite nel gatto. Fra le cause di stress annoveriamo la convivenza in appartamento di un gruppo troppo numeroso di gatti, l’introduzione di un nuovo gatto o di un cane, lavori di ristrutturazione in casa con viavai di operai estranei, assenza prolungata del proprietario, traslochi etc.

6. Alterazioni neurologiche. Lo spasmo (contrazione) dell’uretra può determinare una occlusione parziale o totale del lume e blocco dell’urinazione. Lo spasmo può esso stesso originare da una infiammazione alle basse vie urinarie. Anche traumi alla colonna vertebrale che causano lesioni della porzione midollare da cui originano i nervi che vanno a innervare la vescica sono spesso causa di problemi seri in quei gatti che generalmente vivono allo stato semibrado e quindi sono maggiormente a rischio di incidenti.

7. Infezioni batteriche

8. Alterazioni comportamentali

9. Incontinenza urinaria

 

Esame urine

 

ESAME DELLE URINE

Gli esami clinici e di laboratorio si rendono necessari ogni qualvolta ci si trovi davanti ad un gatto che presenta segni di malattia del tratto urinario inferiore felino (FLUTD) oppure episodi di blocco parziale o totale dell’urinazione.
Tali esami possono comprendere:

1. Esame chimico e fisico delle urine . L’esame chimico si può effettuare presso un laboratorio o ambulatorialmente utilizzando strisce reattive ed un rifrattometro, che permette di valutare con accuratezza il peso specifico (vedi oltre) delle urine. Le strisce sono costituite da un supporto a striscia su cui si trovano diversi riquadri impregnati di reagenti che cambiano colore quando vi si mette l’urina. Il colore viene confrontato su quelli presenti in una scala di riferimento. Tale sistema di pratico uso anche per il proprietario, quando debba monitorare il suo animale, permette di determinare diversi parametri come glucosio, bilirubina, ketoni, sangue, pH, proteine, urobilinogeno, nitriti e, leucociti ma la valutazione del peso specifico determinato con questa metodologia non è attendibile .

2. Esame microscopico del sedimento urinario e ricerca di batteri, cristalli, cellule, parassiti etc.

3. Ecografia e Radiografia

4. Esame colturale , antibiogramma. E’ volto all’identificazione dei batteri ed a stabilire quale sia l’antibiotico piu’ adatto a debellarli.

5. Esame del sangue può mettere in evidenza per esempio ipercalcemia da correlare a calcoli di ossalato, oppure elevati livelli di potassio, alterazioni dell’equilibrio acido-base e segni di disidratazione

6. Citologia e biopsia

Per gli esami di routine (punto 1) basta di solito un campione prelevato dal proprietario (filmato). Negli altri casi è opportuno che sia il veterinario a prelevare il campione di urine direttamente dalla vescica. Quest’ultima metodica è più laboriosa perché va spesso effettuata sull’animale sedato ma fornisce un campione più adatto ed affidabile da sottoporre ad accertamenti diagnostici più approfonditi. Il campione viene prelevato in modo sterile e non è pertanto inquinato da contaminanti ambientali.

I proprietari di gatti che abbiano manifestato segni di FLUTD ricorrente e/o calcolosi, dovrebbero effettuare autonomamente regolari controlli domiciliari, per esempio del pH urinario, per evitare le ricadute. Le strisce per l’esame delle urine si possono acquistare in rete a costi ragionevoli .

 

 

Gatto

 

Problemi urinari ed eta’

Come visto in precedenza diverse cause determinano nel gatto problemi  urinari. La frequenza di queste cause varia a seconda dell’età del gatto.

Nei gatti sotto i 10 anni d’età, le cause più frequenti generalmente sono :

1. Cistite idiopatica circa il 50-70% dei casi
2. Calcolosi vescicale 20% dei casi
3. Tappi uretrali mucosi 10%
4. Infezioni batteriche 2%
5. Altre cause come incontinenza, traumi , malformazioni, neoplasie sono più rare .

Le cause di FLUTD e la loro frequenza nel gatto anziano oltre il 10° anno risultano essere percentualmente diverse:

1. Le infezioni batteriche sono la causa più frequente (45%)
2. Le calcolosi vescicali costituiscono approssimativamente il 20% dei casi
3. Tappi uretrali 10%
4. Cistite idiopatica 5%
5. Cause più rare ricoprono piu’ o meno la stessa percentuale di cui sopra.

 

CISTITE IDIOPATICA FELINA (FIC)

La maggiore parte delle patologie alle basse vie urinarie nel gatto sotto i 10 anni d’età ha origini poco chiare ed è pertanto designata col termine “ Cistite Idiopatica Felina” o FIC. Per tentare di spiegare le origini della FIC sono state chiamate in causa complesse interazioni fra diversi sistemi dell’organismo che includono, oltre alla vescica, anche il sistema nervoso, quello endocrino, la genetica e l’ambiente in cui vive il soggetto.
Si sa, tuttavia, che alcuni fattori rivestono sicuramente un ruolo predisponente nel favorire lo sviluppo di questa patologia.

1. L’alimentazione se basata sull’uso di alimenti secchi.

2. L’obesità / sedentarietà

3. La castrazione

4. Un ambiente domestico particolarmente stressante.

La cistite idiopatica ricalca per sintomi quelli che abbiamo visto in precedenza parlando di FLUTD. In linea di massima, gli episodi di cistite idiopatica possono presentarsi in 4 modi:

A. Un singolo episodio spesso autolimitante, cioè che si risolve da sé, senza alcun trattamento.

B. Una sequenza di episodi della durata di pochi giorni ( 2-5 ) che si risolvono anche senza trattamento ma che si ripresentano nel tempo a distanza di qualche settimana

C. Episodio esordiente e persistente, che si protrae nel tempo, con il gatto costantemente infastidito dai sintomi della malattia.

D. Blocco della minzione. Questo è un fenomeno che si osserva spesso nel gatto maschio. La causa è da ricercarsi o in uno spasmo uretrale (contrazione) oppure nella presenza di un tappo cellulare-mucoso-minerale che occlude parzialmente (sub occlusione) o totalmente l’uretra.

 

L’evenienza di un blocco della urinazione costituisce una grave emergenza medica che può portare a morte l’animale se non si interviene tempestivamente.

 

Il trattamento della cistite idiopatica è teso alla risoluzione del problema per esempio la disostruzione del blocco uretrale se presente, il controllo farmacologico del dolore e dell’infiammazione. Il trattamento deve prevedere anche norme che prevengano le future ricadute mediante la modifica del regime alimentare e , dove possibile, l’eliminazione delle cause di stress ambientale. La modifica del regime alimentare è di enorme importanza e prevede in prime battuta il passaggio ad una dieta umida, opportunamente formulata, che già di per se’ comporta l’aumento complessivo del consumo idrico del gatto.

 

Gatti assetati

 

PERCHE’ E’ IMPORTANTE AUMENTARE IL CONSUMO D’ACQUA

In precedenti articoli (Alimentazione del gatto: secco o umido?  Origini del gatto  Meno croccantini al gatto !) abbiamo discusso diffusamente delle peculiarità fisiologiche del gatto per le quali è imperativo assicurare un livello di idratazione ottimale. E’ quindi fondamentale garantirgli fonti d’acqua fresca ma è forse ancora più importante offrirgli alimenti ad elevato contenuto in acqua, il piu’ simili possibile per composizione alle prede di cui il gatto si ciba in natura. Le carni di una preda tipo del gatto selvatico contengono, non dimentichiamo, circa il 70% d’acqua. L’acqua contenuta nel cibo costituisce per questa specie, che come sappiamo evolve da progenitori che risiedevano in zone desertiche, la principale fonte di acqua necessaria alla propria idratazione.

Un gatto ben idratato, alimentato con una dieta ricca d’acqua è in grado di mantenere il proprio apparato urinario in piena efficienza per diversi motivi facilmente intuibili:

1. L’aumento della diuresi dilava e pulisce le vie urinarie

2. L’urina prodotta in maggiore quantità diluisce meglio le tossine in essa contenute, diminuendone quindi l’azione irritante/nociva sull’apparato urinario ( reni ureteri vescica ed uretra)

3. Anche i Sali minerali disciolti risultano maggiormente diluiti riducendo la tendenza alla cristallizzazione ed alla formazione di calcoli voluminosi potenzialmente ostruttivi

Diverse ricerche confermano l’effetto benefico delle diete umide sulla salute dell’apparato urinario del gatto. Un buon esempio è un lavoro di P J Markwell che ha valutato gli effetti di una dieta terapeutica su un gruppo di 46 gatti affetti da cistite idiopatica. A distanza di 1 anno, solo il 10% dei soggetti a cui venne somministrata la variante umida della dieta ha ripresentato una ricaduta della malattia mentre questa percentuale saliva al 40% (!) nel gruppo alimentato con la variante secca della stessa dieta. Anche il peso specifico delle urine nei due gruppi risultava diverso con urine più diluite nel gruppo alimentato con la variante umida della dieta.

Preferire una dieta umida è pertanto necessario se teniamo alla salute del nostro gatto nel complesso, non solo alla salute delle sue vie urinarie.

Mantenere un corretto stato di idratazione è tanto necessario che qualsiasi espediente per far bere il gatto è utile e da considerare.

1. Eliminate le crocchette dalla dieta del vostro gatto e date la preferenza al cibo umido. Alcuni gatti sviluppano una “dipendenza” da crocchette per cui eliminarle può risultare poco agevole ma dovete assolutamente provare e, possibilmente, averla vinta.

2. Usate contenitori adatti per l’acqua: la ciotola dell’acqua deve essere sufficientemente ampia in modo che i bordi della stessa non tocchino le vibrisse del micio mentre questi ci si abbevera. Evitate le ciotole in plastica e date la preferenza a materiali più inerti quali acciaio inox, vetro e ceramica.

3. La ciotola dell’acqua va posta in un luogo diverso rispetto a quella del cibo. Non usate le ciotole a doppio scomparto . Se potete, sistemate più di una ciotola per l’acqua in diverse zone dell’appartamento. Scegliete luoghi possibilmente tranquilli.

4. L’acqua a disposizione del gatto deve essere pulita e fresca, possibilmente corrente. Esistono in commercio fontanelle per gatti dal costo ragionevole

5. Estremi rimedi, se il micio lo gradisce, potete stimolare il consumo d’acqua insaporendola con brodo di carne, brodo di pollo oppure con l’acqua contenuta in una scatoletta di tonno al naturale.

6. Se il vostro gatto è anziano, magari artrosico e dolente, puo’ essere utile rialzare leggermente la ciotola dal pavimento perché chinarsi per bere potrebbe risultargli difficoltoso.

 

 

Ossalato di calcio
Ossalato di calcio microcristalli

 

CISTITE DA CALCOLI NEL GATTO

La presenza di cristalli e/o calcoli nelle basse vie urinarie è una delle cause più frequenti di problematiche del tratto urinario basso nel gatto più gravi in particolar modo nel maschio a causa dell’anatomia uretrale in questo genere. L’uretra del gatto maschio è infatti più lunga, presenta curvature ed è più stretta rispetto all’uretra della gatta, inoltre il glande del gatto è conformato ad imbuto con la punta molto più sottile. Va da se’ immaginare che la strozzatura anatomica rappresenti un rischio reale di ostruzione. Calcoli possono essere riscontrati non solo nelle basse vie urinarie ma possono formarsi anche a livello renale ed anche negli ureteri, dotti che convogliano l’urina dai reni alla vescica.
I calcoli che più frequentemente si formano nell’urina del gatto hanno due composizioni chimiche distinte. I primi sono formati da Sali complessi costituiti da fosfati di ammonio e magnesio e sono detti calcoli di Struvite, sono quelli di più frequente (65-70%) riscontro. I secondi per frequenza sono quelli costituiti da Ossalato di calcio (20%). Meno frequentemente si rinvengono cristalli di Cistina ed Urati Xantine etc.

Importanza del valore di pH urinario

Perché’ i calcoli si formino, occorre sempre che si creino condizioni particolari in vescica. In primo luogo occorre che il rapporto fra solvente (acqua) e soluto (Sali) sia alterato vale a dire che le urine siano molto concentrate cosa che nel gatto avviene frequentemente dato che è un animale che assume per natura pochi liquidi. Le variazioni dell’ambiente chimico in vescica riguardano poi il grado di acidità delle urine stesse che noi misuriamo con un valore (pH) stimato su una scala che va da 0 a 14. Il 7 è il valore della neutralità sotto al 7 si parla di acidi mentre sopra al 7 si parla di alcali o basi. Il valore normale di pH nelle urine del gatto è lievemente acido e in queste condizioni i Sali presenti nell’urina restano in soluzione. I calcoli di Struvite si formano quando le urine diventano più alcaline ( meno acide ). La formazione di cristalli di Struvite raddoppia quando si passa da un urine con valore di pH 6.2 ad un valore di pH urinario di 6.9 .

Le urine del gatto selvatico che si ciba di piccole prede hanno un grado acidità che varia da pH 6.2 a pH 6.6 : questi valori sono quelli che consideriamo ottimali anche per il gatto domestico.

Urine con questi valori di acidità si hanno quando il gatto segue una dieta naturale ricca in proteine. Diete ricche in zuccheri (le crocchette contengono mediamente il 30% di zuccheri!) portano alla formazione di urine alcaline e facilitano la formazione di calcoli di Struvite.

I calcoli di ossalato di calcio invece si formano quando l’ ambiente urinario diventa troppo acido, con valori di pH minori di 6.

I calcoli da Struvite sono trattabili con opportune diete acidificanti che sono formulate in modo da fornire pochi di quei Sali che vanno a costituire il calcolo e che ripristinano il corretto grado di acidità delle urine. E’ interessante notare come l’introduzione di queste diete “acidificanti” abbia completamente capovolto l’incidenza fra calcoli di Struvite e quelli di Ossalato di calcio negli ultimi decenni. In particolare, l’uso improprio/scorretto di diete e sostanze acidificanti ha portato da un lato ad un abbassamento delle calcolosi da Struvite ma dall’altra si è assistito ad un notevole aumento delle calcolosi da Ossalati, assai più difficili da trattare.I calcoli da Ossalato non sono dissolvibili con terapie dietetiche ma debbono essere trattati chirurgicamente (rimozione chirurgica, litotripsia).

 

FATTORI DI RISCHIO PER LA FORMAZIONE DI CALCOLI

 

1.Alimentazione secca a base di crocchette: il gatto beve poco l’abbiamo già detto più volte e certamente l’alimentazione con un mangime che apporta, quando va bene, il 13% in acqua predispone alla concentrazione delle urine e, di fatto, alla formazione di calcoli. L’alimentazione basata principalmente su alimenti umidi ha invece un effetto protettivo per almeno tre motivi che elenchiamo di seguito.
A. Azione dilavante e pulente le vie urinarie esercitata dall’acqua.
B. Una dieta ricca in acqua produce urine più diluite e minzione più abbondante e frequente che fa si’ che i Sali disciolti nelle urine abbiano minore tendenza formare cristalli di grosse dimensioni.
C. L’aumentata diuresi implica che le sostanze tossiche e/o irritanti contenute nelle urine stiano meno tempo a contatto con le diverse strutture lungo il tratto urinario

2. Età: I calcoli di Struvite sono più frequenti nei giovani (2-7 anni) mentre nei meno giovani (8-12anni) è più frequente la calcolosi da ossalato di calcio

3. Sesso: Mentre le gatte hanno maggiore tendenza a produrre calcoli di Struvite i maschi sono più soggetti a formare quelli di ossalato di calcio

4. Razza:  la razza siamese è maggiormente esposta al rischio di calcolosi da Struvite mentre quelli da ossalato sono più frequenti nel Persiano, Himalayano, Burmese e Ragdoll.

5. Patologie concomitanti:  Gatti con insufficienza renale cronica soffrono spesso di calcolosi da Ossalato di calcio. La calcolosi di Struvite è frequentemente associata a diabete, obesità, ipertiroidismo ed insufficienza renale cronica.

 

 

Crocchette per gatti
Eliminate le crocchette!

 

GESTIONE ALIMENTARE DEL GATTO CON PROBLEMI URINARI DA CALCOLI

La gestione alimentare del gatto con problemi di urolitiasi ha un duplice intento:

1. Stimolare l’assunzione di acqua per diluire le urine prodotte in modo tale da portare il loro peso specifico a 1.030 o meno. E’ pertanto imperativo che il gatto sia alimentato con una dieta umida eliminando dal menu le crocchette che non fanno altro che predisporre un gatto sano alle calcolosi o eventualmente aggravare il quadro urinario nel gatto con una patologia urinaria in atto.

2. Minimizzare la presenza nella dieta degli elementi che concorrono alla formazione dei calcoli.
Se la dieta è correttamente formulata, nel rispetto della fisiologia di specie, anche il grado di acidità delle urine rientrerà nel range di normalità

Problemi urinari nel gatto da calcoli di Struvite

Nel caso di calcolosi da Struvite, l’alimento deve essere povero in fosforo e magnesio e le urine prodotte dovranno avere un grado di acidità compreso fra pH 6.2 e pH 6.4 in modo da favorire lo scioglimento dei cristalli/calcoli di Struvite. Per ottenere questo risultato si possono adottare :
A. Dietro consiglio del vostro veterinario, diete “medicate” formulate in modo da acidificare le urine e favorire la dissoluzione dei cristalli/calcoli di Struvite (es. Hill’s S/d , Royal canine Urinary S/O Feline)
B. Medicamenti da aggiungere alla razione ( acidificanti come es Cloruro d’ammonio, Metionina ecc.)
C. Diete casalinghe opportunamente formulate (In appendice riportiamo alcune ricette elaborate da  Donald R. Strombeck  reperibili anche  on line e di cui troverete i riferimenti in bibliografia)

Problemi urinari nel gatto da calcoli di Ossalati

Calcoli di ossalato di calcio si formano quando le urine risultano concentrate, ricche in calcio ed ossalati (sostanza presente in molti alimenti come barbabietola, spinaci, rucola..)
La formazione di questi calcoli è favorita da un ambiente urinario troppo acido, con valori di pH minori di 6.2. A differenza dei calcoli di Struvite, quelli di ossalato di calcio non si possono dissolvere tramite l’alcalinizzazione delle urine ( rendendole cioè meno acide con l’aggiunta nella dieta di sostanze come il citrato di potassio). Una volta formati, la loro eliminazione richiede il ricorso a metodi fisici e/o chirurgici. Unico mezzo di prevenzione resta pertanto l’adozione di un regime alimentare umido di buona qualità preconfezionato oppure casalingo
Qualunque sia il tipo di calcolo implicato, è importante che diagnosi terapia controlli e mantenimento vengano valutati dal vostro Medico Veterinario. Il rischio di patologie gravi dovute per esempio ad ostruzioni è troppo serio per gestire il problema con un “fai da te”.

Consiglio spassionato?

Aumentate il consumo idrico del vostro gatto e per favore diminuite drasticamente il consumo di crocchette. Come sempre prevenire è meglio che curare.

 

 

Referenze:
1. P J Markwell : Clinical evaluation of commercially available urinary acidification diets in the management of idiopathic cystitis in cats https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10023397/

2. Donald R. Strombeck, DVM, PhD “Home-Prepared Diets For Dogs and Cats” http://www.dogcathomeprepareddiet.com/index.htm

 

 

APPENDICE

Le ricette di Donald R. Strombeck per gatti con calcoli di Struvite

Le ricette che seguono sono tratte dal libro “Home-Prepared Diets For Dogs and Cats” di Donald R. Strombeck, DVM, PhD Professore Emerito all’Università della California Davis, facoltà di Medicina Veterinaria. Per scelta dell’autore l’intera opera (in lingua inglese) è disponibile gratuitamente all’indirizzo: http://www.dogcathomeprepareddiet.com/index.htm. Le ricette che seguono sono state tradotte dal volume on line.
Il libro, che consigliamo a chiunque sia interessato al tema delle diete casalinghe, è stato tradotto anche in italiano (Edagricole).

Le ricette allegate sono formulate per il trattamento esclusivamente dietetico dei gatti affetti da calcoli di Struvite. Questi alimenti contengono nutrienti che acidificano le urine (abbassano il pH urinario). Il contenuto in fosforo magnesio e ceneri corrisponde a quello raccomandato. Le ricette ad aumentato apporto di sodio, a base di sardine, salmone e tonno, sono state formulate in modo da stimolare ed aumentare il consumo d’acqua da parte del gatto.

Come adattare le calorie per il vostro gatto

Per ogni ricetta è riportato il contenuto calorico che andrebbe adattato al caso vostro. Per conoscere il fabbisogno calorico del vostro gatto consultate l’articolo “Quante calorie al gatto” al seguente LINK.

 

 

1.Tofu e sardine
Tofu: 100 gr
Sardine in scatola: 70 gr
Tuorlo di uovo sodo: 1/2
Molluschi sminuzzati cotti ( es. vongole): 14 gr
Riso integrale cotto: 65 gr
Olio di colza (Canola): 10 gr
Lievito di birra: 14 gr
Farina d’ossa : 1 gr
Complesso vitaminico minerale per uso umano: 1/5 tavoletta

Composizione /apporti
501 Cal
37,4 gr proteine
29,6 gr grassi
62,2 mg sodio /100 Cal. (elevato apporto di sodio)

 

2.Tofu e tonno
Tofu: 100 gr
Tonno al naturale in scatola: 60 gr
Tuorlo di uovo sodo: 1/2
Molluschi sminuzzati cotti ( es. vongole): 15 gr
Riso integrale cotto: 65 gr
Olio di colza (Canola): 10 gr
Lievito di birra: 14 gr
Farina d’ossa : 2 gr
Complesso vitaminico minerale per uso umano: 1/5 tavoletta

Composizione /apporti

446 Cal
40,6 gr proteine
31,5 gr grassi
78,9 mg sodio /100 Cal. (elevato apporto di sodio)

 

3.Tofu e salmone
Tofu: 100 gr
Salmone in scatola con lisca: 60 gr
Tuorlo di uovo sodo: 1/2
Molluschi sminuzzati cotti ( es. vongole): 15 gr
Riso integrale cotto: 65 gr
Olio di colza (Canola): 2 cucchiaini
Lievito di birra: 14 gr
Farina d’ossa : 1 gr
Complesso vitaminico minerale per uso umano: 1/5 tavoletta

Composizione /apporti

482 Cal
39,7 gr proteine
26,5 gr grassi
79,2 mg sodio /100 Cal. (elevato apporto di sodio)

 

4.Tofu e pollo
Tofu: 100 gr
Petto di pollo da cuocere: 80 gr
Tuorlo di uovo sodo: 1/2
Molluschi sminuzzati cotti ( es. vongole): 15 gr
Riso integrale cotto: 65 gr
Olio di colza (Canola): 10 gr
Lievito di birra: 14 gr
Farina d’ossa : 1 gr
Complesso vitaminico minerale per uso umano: 1/5 tavoletta

Composizione /apporti

469 Cal
42,6 gr proteine
23,6 gr grassi
18,3 mg sodio /100 Cal. (basso apporto di sodio)

 

5.Tofu e manzo
Tofu: 100 gr
Macinato magro di manzo da cuocere: 120 gr
Tuorlo di uovo sodo: 1/2
Molluschi sminuzzati cotti ( es. vongole): 15 gr
Riso integrale cotto: 65 gr
Olio di colza (Canola): 2 cucchiaini
Lievito di birra: 14 gr
Farina d’ossa : 2 gr
Complesso vitaminico minerale per uso umano: 1/5 tavoletta

Composizione /apporti

494 Cal
46,7 gr proteine
24,1 gr grassi
20,2 mg sodio /100 Cal. ( basso apporto di sodio)

 

6.Tofu e molluschi
Tofu: ¼ tazza
Sardine in scatola: 70 gr
Tuorlo di uovo sodo: 1/2
Molluschi sminuzzati cotti ( es. vongole): 30 gr
Riso integrale cotto: 65 gr
Olio di colza (Canola): 2 cucchiaini
Lievito di birra: 15 gr
Farina d’ossa : 1 gr
Complesso vitaminico minerale per uso umano: 1/5 tavoletta

Composizione /apporti

548 Cal
45,5 gr proteine
25,5 gr grassi
13,8 mg sodio /100 Cal. (basso apporto di sodio)

 

Nota: eliminando il riso dalle ricette, il contenuto calorico si abbassera di 68 calorie e quello proteico di 1 gr. Nella ricetta col manzo, se eliminate il riso dovreste abbassare la farina d’ossa.

 

 

 

 

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VetModena
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Erika De Filippo Veterinario Specialista Modena

Viale C. Menotti 223 Modena (MO) 41121 Italy
Albo Veterinari Modena 392 Iva 01807670367
tel. 059 217 259 info@vetmodena.com