Perchè il gatto non usa la lettiera

Perchè il gatto non usa la lettiera

Il gatto non fa dispetti, perciò se non usa più la lettiera i motivi sono altri: stress, patologie o, più semplicemente lettiera inadatta.

Alcuni lo prendono come se fosse un affronto personale: “quel delinquente del tuo gatto l’ha fatto di nuovo!”

E’ dire che abbiamo  regalato al delinquente una cassettina dei bisogni nuova di zecca, bicolore accidenti a lui, col tetto colore panna ed il fondo verde acido, che s’intona a meraviglia con lo scovolino di design a forma di cactus eppure niente: m’ha fatto di nuovo la pipì sul letto. Non gli piaceva la lettiera al profumo di sandalo e l’abbiamo cambiata con una alla magnolia tropicale e niente, ‘sto diavolo della Tasmania   continua a farmi la pipì ovunque tranne che nella cassettina: sul letto, sul divano, sul tappeto..

L’eliminazione impropria, cosi chiamiamo questo disturbo del gatto che fa i bisogni fuori della cassettina, è un fenomeno assai frequente, frustrante, che alla lunga può veramente minare la pace domestica se non si riesce a venirne a capo. Comunque sia, va chiarito che  il gatto non elimina in giro per capriccio o per dispetto, nemmeno per sfida: essendo il gatto un felino, occorre interpretare i suoi schemi comportamentali con una chiave diversa rispetto alla nostra, adatta alla sua specie d’appartenenza. Infatti, non sempre atteggiamenti analoghi hanno lo stesso significato i specie diverse: Il cane scodinzola per piacere mentre il gatto lo fa per nervosismo..

Perché il gatto rifiuta la lettiera? La lista delle possibili cause è lunga ma, schematizzando, possiamo suddividerle in 3 categorie:

A. Cause scatenanti di origine medica:

E sempre buona norma fare visitare il micio subito all’esordio del disturbo per escludere la possibilità che alla base  vi siano delle patologie che lo potrebbero benissimo giustificare. Gli esempi sono molteplici: diverse affezioni a carico del tratto urinario e/o intestinale possono risultare fastidiose/dolorose per il gatto e determinare uno stimolo molto frequente ad eliminare, non importa dove egli si trovi in quel momento. Cistiti di diversa natura, enteriti diarroiche, calcolosi renale, vescicale ed uretrale, sono solo alcuni esempi di turbe  che possono determinare l’eliminazione impropria.

Anche diverse malattie sistemiche come il diabete mellito, l’insufficienza renale ed altre, possono aumentare notevolmente il volume delle urine prodotte e richiedere una eliminazione molto  frequente/ urgente, non sempre nel luogo più appropriato.

Anche l’età può essere la causa determinante: può darsi che il vostro giovane micio, ancora intero, comunichi semplicemente al mondo la sua raggiunta pubertà e marchi il territorio esattamente “come fanno i grandi”. Viceversa il vostro potrebbe essere una vecchia tigre talmente appesantita dagli anni e dagli acciacchi (artrosi, disorientamento senile ) da trovare difficoltà ad arrivare per tempo  nella cassettina o di entrarci.

Per farla breve, per prima cosa  fate visitare il gatto, può anche darsi che il delinquente abbia una validissima giustificazione per il disturbo.

Lettiera toilete gatto

B. Cause scatenanti legate alla cassettina/lettiera

In moltissimi casi la causa va ricercata e, spesso la si  trova, nella cassettina e/o nella lettiera. A seguire un elenco delle cause più comuni che possono causare nel gatto una tale avversità verso la sua toilette da provocare l’eliminazione impropria:

1.La cassetta non è perfettamente pulita.

Il gatto investe parecchio del suo tempo in cure del corpo e della  propria igiene e non vi da meravigliarsi se disdegni una cassettina trascurata. La lettiera andrebbe pulita dalle deiezioni solide almeno 2 volte al giorno e dovrebbe essere mantenuta sempre asciutta. Mensilmente la cassettina andrebbe pulita più a fondo dalle incrostazioni: potete usare un comune disincrostante da wc, avendo cura di risciacquarlo abbondantemente.

2. Avete scelto una assetta chiusa, con o senza sportellino.

Questi modelli di cassettina non sono il massimo  perché concepiti  per accomodare le preferenze del proprietario piuttosto che quelle del  gatto. Nel suo ambiente naturale, il gatto deve poter controllare visivamente l’ambiente mentre urina o defeca perché in quei frangenti egli si trova in una  posizione statica che lo espone ai pericoli  ambientali ( ad esempio l’arrivo di un suo predatore). La cassettina chiusa, quindi, potrebbe suscitare nel gatto quella brutta sensazione di essere intrappolato. Molto meglio optare per una cassettina aperta: forse non sarà il massimo in termini estetici, ma è sicuramente più funzionale per il gatto.

3. La cassetta è troppo piccola.

 Il gatto dovrebbe poter compiere agevolmente un giro completo nella cassetta,  senza sbattere contro i bordi. Una cassetta che andava bene quando il vostro gattino era ancora  in fase di crescita, potrebbe non esserlo è più ora, che è cresciuto. Prendete una nuova cassetta più ampia. Compatibilmente col vostro ambiente, sceglietela la più ampia possibile.

4. Avete poche cassette rispetto al numero dei gatti presenti.

Se detenete più gatti, la regola per il numero minimo di cassette da sistemare è “n° ottimale di cassette = n° gatti + 1”

5. Avete scelto una lettiera profumata.

Le essenze aggiunte alla lettiera hanno lo scopo di appagare il vostro olfatto, non quello del vostro gatto.. Potendo scegliere, il vostro gatto  preferirebbe una lettiera “al naturale”, senza alcuna profumazione. Purtroppo molte aziende promuovono la vendita dei loro prodotti facendo leva sulle preferenze del cliente pagante (voi) piuttosto che soddisfare le esigenze dell’utilizzatore finale (il vostro animale).

6. La lettiera è a granulometria scomoda per il gatto.

La migliore lettiera in assoluto è probabilmente la semplice sabbia, quella che trovate in riva al mare o nel deserto (ricordate che il gatto deriva da un felino desertico). Purtroppo essendo questa molto fina, risulterebbe troppo scomoda per noi che rischiamo di trovarla ovunque nei nostri appartamenti. Una lettiera con granelli del diametro di 2-3 mm sarebbe un buon compromesso fra le preferenze del gatto e la nostra comodità quotidiana.

7. Avete messo troppa o poca lettiera nella cassettina.

La profondità ideale della sabbietta nella cassettina dovrebbe aggirarsi attorno ai  1.5-3.0 cm. Dovrebbe cioè, consentire al gatto di coprire agevolmente le deiezioni, senza sprofondare con le zampine, cosa che egli non gradisce.

8. La cassettina ha i bordi troppo rialzati.

Se il vostro gatto è anziano, potrebbe avere difficoltà ad entrate nella cassettina per via dei processi artrosici tipici dell’età avanzata.

9. La cassetta è stata sistemata in un luogo inadatto.

Per le stesse motivazioni esposte al punto 2, è importante posizionare  la cassettina in un luogo rassicurante per il gatto.

Sistemarla in un angusto sgabuzzino o nell’angolo di una stanza a ridosso dei muri non è la soluzione migliore: il gatto deve poterci accedere comodamente ed avere la certezza di poter controllare visivamente l’ambiente e di avere a disposizione più vie di fuga , qualora ne sentisse il bisogno. Cercate nel vostro appartamento il luogo migliore che possa coniugare le vostre esigenze con quelle del gatto. Sistemate la cassettina il più lontano possibile dal luogo che avete scelto per somministrare al gatto il cibo e l’acqua, possibilmente ai margini opposti dell’appartamento. Ultimo accorgimento è quello di sistemare la cassettina lontano da fonti di disturbo: sistemarla accanto o vicino alla lavatrice o ad altri elettrodomestici rumorosi non è mai una buona idea, perché rumori e movimenti improvvisi potrebbero spaventare il gatto e creare in lui  un’associazione spiacevole con la stanza e/o la cassetta.

Lettiera e gatto nero

C. Cause scatenanti legati allo stress ambientale

Il gatto è un animale molto abitudinario che mal sopporta i cambiamenti nella sua routine quotidiana.

Modifiche ambientali che suscitano in noi piacere come ad esempio un nuovo divano oppure una differente sistemazione del mobilio preesistente, possono stressarlo al punto da innescare degli atteggiamenti anomali come l’eliminazione impropria. L’arrivo in appartamento di un neonato umano, un nuovo compagno, ospiti per il fine settimana, un nuovo gatto o cane nel vostro appartamento o nelle vicinanze, sono tutti esempi di agenti che modificano l’ambiente abituale del nostro gatto e che possono stressarlo.

Ricreare un nuovo equilibrio che possa tranquillizzare il vostro gatto può richiedere tempo, pazienza, ed una attenta analisi multifattoriale delle cause.

Ausili parafarmaceutici come il Feliway, alimenti additivati con agenti anti stress ed altri prodotti ancora,  possono portare qualche giovamento anche se la loro efficacia è incostante. Farmaci psicotropi vanno riservati ai casi più gravi e non essendo scevri da effetti collaterali, vanno impiegati solamente dietro prescrizione e sotto stretta sorveglianza veterinaria.

Anche l’intervento di un medico veterinario specializzato in comportamento animale può essere d’aiuto, specialmente nei i casi più ostici da trattare.