Le vaccinazioni nel cane

Vaccinazioni nel cane

Immunità e piano  delle vaccinazioni nel cane: cos’è un vaccino, come funziona e perché è importante vaccinare il nostro cane.

Piano delle vaccinazioni nel cane. Un “vaccino”  è un preparato a base dell’agente patogeno nei confronti del quale si vuole conferire immunità. Esso deve essere in grado di stimolare la risposta del sistema immunitario ma non deve indurre malattia se non in forma blanda. A questo scopo i batteri o i virus (o parte di essi) di cui è composto vengono inattivati (cioè uccisi), o vengono attenuati ( di solito li si fa crescere su cellule cui non sono adattati perché crescano in maniera stentata e siano quindi poco aggressivi).

Ogni qual volta un batterio od un virus penetra nell’organismo il sistema deputato a provvedere alla nostra immunità lo analizza o, quando l’abbia già visto in precedenza lo riconosce ed elabora oppure libera anticorpi specifici in grado di impedire il suo proliferare e di espletare la sua azione patogena.

A differenza di quanto avviene nella specie umana nel cane non si ha passaggio di anticorpi attraverso la placenta se non in minima parte (5-10%). Il sistema immunitario del cucciolo alla nascita è totalmente immaturo ma svilupperà, diventando via via più efficiente  in progressione, a partire dalla sesta settimana. Come abbiamo detto gli anticorpi sono grosse molecole proteiche: data la loro dimensione non sono in grado di attraversare la barriera rappresentata dalla placenta della cagna. Il cucciolo quando nasce è, dal punto di vista immunitario, come un foglio bianco; la natura ha provveduto le cose in modo che la cagna sia in grado di passargli il proprio corredo immunitario, nei primi giorni dopo la nascita, attraverso un particolare latte detto colostro. (Questo latte è più denso e vischioso proprio perché contiene molte proteine, gli anticorpi). Nei primi giorni dopo il parto l’intestino del cagnolino è più permeabile per consentire un assorbimento adeguato degli anticorpi per cui è basilare che entro 12-16 ore dal parto i cuccioli si alimentino adeguatamente. Detto questo risulta ovvio quanto sia importante fornire alla futura madre un solido corredo anticorpale che garantisca una corretta copertura della prole. E’ altrettanto chiaro che, dato che gli anticorpi vengono elaborati in tempi non inferiori alle tre settimane e contro gli specifici agenti patogeni presenti in un certo ambiente, la cagna  gravida non andrà spostata dal suo ambiente oltre questo limite di tempo.

Il cucciolo potrà essere vaccinato  a partire dalla sesta settimana. Il vostro veterinario adatterà il protocollo vaccinale a seconda dello stile di vita che il cane farà da grande  e cioè se starà in città o farà lunghe passeggiate con voi nei boschi, se frequenterà gare o corsi d’educazione o agility, che potrebbero esporlo al rischio di contagio da parte per esempio di parassiti, altri cani di diversa provenienza e così via. Gli interventi vaccinali di base saranno più d’uno, intervallati da tre-quattro settimane l’uno dall’altro, per sfruttare il fenomeno di “memoria immunitaria” di cui abbiamo parlato in precedenza. Cosa importante è che l’ultimo richiamo vaccinale si attui in prossimità dello scadere del terzo mese d’età, momento nel quale da un lato gli anticorpi derivanti dal colostro sono stati completamente smaltiti e, dall’altro, la capacità di produrre  anticorpi “in proprio” è andata via via migliorando con il maturare dell’efficienza del suo sistema immunitario. Al terzo mese il sistema immunitario è perfettamente efficiente e funzionante.  L’immunità conferita dai vaccini è per lo più annuale per cui questi vengono richiamati alla scadenza.

Le valenze vaccinali contenute nel piano delle vaccinazioni nel cane in Italia sono:

  1. Cimurro

  2. Leptospirosi

  3. Adenovirosi

  4. Parvovirus canino

  5. Parainfluenza

  6. Rabbia

  7. Malattia di Lyme

  8. Leishmaniosi