La sterilizzazione della cagna

Sterilizzazione della cagna,cuccioli

Il controllo delle nascite è in primis il motivo che porta alla sterilizzazione della cagna, tuttavia esistono anche delle indicazioni mediche in favore della sterilizzazione chirurgica.

La sterilizzazione chirurgica della cagna

La convivenza fra uomo e cane porta a volte a dover scendere a compromessi riguardo ai principi etici che ci governano, dato che spesso dobbiamo intervenire radicalmente nel tentativo di modificare alcuni comportamenti dell’animale, che potrebbero portarci all’esasperazione. Lo scotto del compromesso è in questo caso pagato quasi per intero dall’animale che vede alterata la sua natura anche dal punto di vista fisiologico. Ciò non di meno anche il proprietario spesso si interroga (procrastinando) sulla necessità di questo intervento aumentando così la probabilità di centuplicare i rischi,  sanitari per il cane e di belligeranza attiva in famiglia per se’. Uno dei casi più emblematici in tal senso è la necessità di dover ricorrere alla sterilizzazione della cagna o alla castrazione del maschio. Vediamo nel dettaglio perché farlo.

La cagna è un animale “mono estrale stagionale”, vale a dire che ha un  solo ciclo estrale nelle stagioni in cui, di solito, il clima è temperato e mite per cui la probabilità di sopravvivenza dei cuccioli è maggiore. La cagna va di solito in calore in primavera ed in autunno. Il calore è caratterizzato da due fasi facilmente identificabili dal proprietario, che sono il proestro e l’estro. Il proestro è la fase preparatoria al calore vero e proprio ed in questo periodo la cagna manifesta delle perdite di sangue, più o meno copiose, dalla vulva: già questo è per molti proprietari un inconveniente che li spinge a ricorrere alla sterilizzazione chirurgica. A questo periodo segue l’estro il cui inizio è definito dal momento in cui la cagna decide di accettare il maschio (prima gli avrebbe ringhiato dissuadendolo dall’avere strane idee). In questa fase gli inconvenienti sono il richiamo di cani maschi, il fatto che sia sconsigliabile portare la cagna in passeggiata per evitare risse fra maschi o accoppiamenti indesiderati. Sia il proestro che l’estro durano in media dai 9 ai 13 giorni ciascuno. Il controllo delle nascite è in primis il motivo che porta alla scelta di sterilizzare la cagna, tuttavia esistono anche delle indicazioni mediche dato che è ormai comprovato che la sterilizzazione della cagna effettuata prima della pubertà, che avviene in età variabile a seconda delle razze ma di media verso il sesto mese, riduce la probabilità di sviluppare tumori mammari nei soggetti predisposti. La sterilizzazione ovvia anche al rischio che si sviluppino patologie a carico dell’utero  e delle ovaie dato che questi organi vengono rimossi chirurgicamente. Un altro motivo per cui a volte si richiede la sterilizzazione della cagna è quello di evitare la gravidanza isterica: nei branchi di lupi le femmine che cacciano sono le più alte in grado e sono anche quelle che si riproducono. Tutte le femmine del branco si sincronizzano per ciò che riguarda la comparsa dell’estro ma solo alcune si accoppiano (la sincronizzazione sui cicli è un fenomeno conosciuto anche nella donna: in comunità femminili, come i collegi, le ragazze tendono ad avere contemporaneamente il mestruo). Nelle femmine che non si accoppiano, dopo un certo periodo dalla fine del calore, compare ugualmente una lattazione “isterica” che consente loro di fungere da vere e proprie “balie” per i cuccioli delle cacciatrici. Se in natura il latte verrebbe succhiato dai cuccioli in casa ciò non succede ed il rischio è quello dell’insorgenza di mastite (infiammazione/infezione della ghiandola mammaria) da ristagno di latte nelle mammelle. Oltre a ciò la cagna in gravidanza isterica è suscettibile di turbe comportamentali, dovute al fatto che sta simulando una inesistente maternità, che spesso confondono il proprietario. La continua stimolazione ormonale sulla mammella ed i ripetuti insulti infiammatori favoriscono l’insorgenza di patologie tumorali.

Ecco alcune risposte a domande che mi vengono poste di frequente :

E’ vero che la cagna deve partorire almeno una volta nella vita?.

No. Si pensava che il parto potesse avere un qualche effetto detersivo, di pulizia sulla mucosa uterina impedendo la comparsa di patologie come le infezioni ma da un lato l’utero è comunque un organo che viene asportato in corso di sterilizzazione, dall’altro si è visto che l’altalena ormonale che si crea, con alti tassi di estrogeni prima, e di progesterone poi (il progesterone è l’ormone che mantiene quieto, chiuso e protetto, l’utero durante la gravidanza), sono alla base di quasi tutte le patologie sia utero ovariche che della mammella.

E’ vero che la cagna deve almeno compiere un ciclo estrale prima di poter essere sterilizzata?

No. Vale il discorso fatto sopra riguardo alla prevenzione del tumore mammario anche se è vero che effettuare la sterilizzazione dopo il primo calore non comporta gravi rischi aggiuntivi. La sterilizzazione viene fatta, come detto, in epoca prepuberale; gli autori americani suggeriscono di effettuarla già dal secondo mese, tuttavia questo orientamento non mi trova concorde, è un parere del tutto personale, ed io tendo a spostare l’intervento verso il quinto, sesto mese, a sviluppo organico pressappoco completo.

E’ vero che la sterilizzazione è un intervento pericoloso?

Ogni intervento medico presenta dei rischi, anche la sola somministrazione di un farmaco. Un intervento chirurgico presenta certamente rischi aggiuntivi ma i moderni protocolli anestesiologici sono ormai collaudati, l’intervento è routinario e viene effettuato solitamente su animali giovani ed in buone condizioni di salute.

La cagna mi serberà rancore per via dell’ intervento cui la sottopongo?

La cagna non è in grado di valutare la cosa con un rapporto di causa-effetto e, se serba rancore verso qualcuno, quello è di solito il veterinario.

E’ vero che la cagna ingrassa dopo la sterilizzazione?

Dipende solo dal proprietario. La cagna cui è stato rimosso l’asse ormonale legato alle necessità riproduttive, diventa più paciosa e calma, non è detto, ma a volte anche meno attiva quindi è il proprietario che deve imparare a regolare la quantità di cibo da somministrare in funzione delle sue nuove, inferiori, necessità energetiche.

La cagna sentirà molto dolore dopo l’intervento? In che tempi recupererà?

Il problema per il veterinario non è l’intervento in sé, quanto, spesso, il postoperatorio. In primo luogo sappiamo che i cani hanno una soglia per il dolore ben più alta della nostra, poi non hanno la consapevolezza di ciò che è stato fatto loro, quindi avranno certo un po’ di dolore addominale, peraltro perfettamente controllabile con i farmaci analgesici di cui disponiamo, ma non sapranno da cosa è stato causato per cui cercheranno di fare ciò che hanno fatto sino a quattro ore prima, come correre dietro ai piccioni, cosa assolutamente da evitare almeno per un po’. Gli animali domestici sono davvero stupefacenti. Hanno dei tempi di ripresa da supereroe in confronto a noi lagrimosi umani. Nel giro di due ore una cagna è pronta a correre in giardino, quindi il problema è proprio opposto, contenerli per evitare che si arrechino danni. Dopo l’intervento occorre che passino almeno una diecina di giorni affinché si possano rimuovere i punti di sutura, ed in questo periodo la ferita andrà protetta con opportune magliette oppure si dovrà impedire alla cagnolina di leccarsi mediante l’applicazione di un “collare elisabettiano”.

Un’ultima raccomandazione: il controllo farmacologico dell’estro nella cagna è assolutamente da evitare dato che viene effettuato mediante l’uso di quegli stessi ormoni che inducono patologie uterine, ovariche e mammarie.