Shampoo tossico

Erika&yossi

Anatomia di una saponetta

L’intervento chirurgico di oggi non sarà cruento niente schizzi di sangue ed arterie da legare, quindi,  ma useremo ugualmente il bisturi.  Vogliamo scoprire cosa contiene  una panciuta bottiglietta di shampoo lenitivo formulato appositamente per cani  gatti e cavalli.  Non parliamo di un detergente “medicato” dato  che non contiene alcun farmaco lo shampoo in questione  non deve “curare” quindi deve essere considerato un prodotto di cosmesi. Conosciamo bene l’azienda produttrice, i suoi prodotti ci vengono regolarmente illustrati dall’ informatore scientifico di zona, ma di questo prodotto in particolare, che abbiamo scovato per puro caso in rete, non ci è mai stata data alcuna informazione e  da qui è nata la curiosità..

Procediamo con guanti sterili e mano ferma perché la bottiglietta in questione è preziosissima, economicamente intendo, dato che lo shampoo costa la bellezza di circa 80 euro al litro…

Giusto per amor di paragone , una bottiglia Magnum di Champagne Brut “Réserve Impériale” di  Moët & Chandon costa meno (è perché fa meno schiuma o perché è meno sgrassante?). Poco importa:  lo Champagne non mi piace, preferisco l’acqua.

Lavandaie

L’antefatto

La mania dei saponi  ci è venuta da quando, l’anno scorso, abbiamo dovuto sottoporre il nostro amatissimo bassotto ad un intervento chirurgico per via di una paralisi laringea che  ce l’ha quasi portato via. Oberon ora sta benissimo ma allora, prima di avere in mano una diagnosi certa, abbiamo deciso di minimizzare il rischio che a scatenare le sue crisi respiratorie fossero sostanze volatili o polveri ad azione irritativa o allergizzante. Detersivi e saponi sono ovviamente finiti  sulla lista nera. Profumi intensi, residui di detersivi sui tessuti rimasti a causa dei lavaggi brevi che quasi tutti adottiamo per amore del nostro ecosistema, sostanze irritative, se non addirittura tossiche liberate dai comuni disinfettanti, sono inalate più facilmente dai nostri animali la cui altezza dal suolo è inferiore alla nostra (non fate della facile ironia sull’altezza del mio bassotto che per definizione è un gigante in miniatura).  Sensibili al richiamo ancestrale, ricordando l’odore di pulito e l’igiene in casa delle nostre nonne, abbiamo ripreso ad usare  il vecchio sapone di Marsiglia, quello autentico, però! Il sapone di Marsiglia deriva dal sapone castigliano composto esclusivamente da olio d’oliva. Dopo aver per qualche tempo usato saponi preparati da piccole ditte che lo producono  seguendo le antiche formulazioni, oggi lo prepariamo in casa da soli. Il procedimento è facile e divertente,  ancor di più ora con Oberon che scorrazza in giro con la sua inseparabile pallina da tennis in bocca.

Facciamo un passo indietro.

Cosa contiene dunque lo “Champagne” con cui  laviamo cani  gatti e cavalli?

Considerato il prezzo (80 Euro al litro) e conoscendo ora  il costo degli olii vegetali, anche di quelli più “esotici” ci ha incuriosito conoscere l’esatta composizione di un  shampoo non medicato di alta gamma, perché qualcosa nella composizione avrebbe dovuto pure giustificarne il costo. Non ha molta importanza che conosciate la marca  e fra poco capirete il perché, per ora vi basti sapere che l’azienda  produttrice è un colosso farmaceutico su scala planetaria, non certo una piccola ditta imbottigliatrice di gazzosa.

Industria chimica

Facciamo a pezzi l’etichetta

Facciamo a pezzi la scheda tecnica e di sicurezza del prodotto, scovata non senza fatica in rete dato che l’etichetta ha diciture quanto meno ermetiche.

Fedele traduzione del bugiardino in inglese:

“Uso: shampoo senza sapone, derivato naturale dai chicchi di avena, progettato per lenire, detergere e controllare il lieve prurito della pelle secca e sensibile di cani, gatti e cavalli di qualsiasi età”.

“Composizione:  Acqua purificata, sodio C14-16 olefina solfonato, cocamidopropil betaina, lauramide DEA, linoleamide DEA, sferuliti, glicerina, farina d’avena colloidale, lauril glucoside, chitosano succinamide, magnesio silicato di alluminio, DMDM ​​idantoina, d-galattosio, d-mannosio, l-ramosio , fragranza, idrossipropilmetilcellulosa, FD&C Blue # 1. Può contenere idrossido di sodio, cloruro di sodio e acido lattico.”

Mettiamoci nei panni di un consumatore medio:  diamo per scontato (fa fede la fama della ditta), che si tratti di un ottimo shampoo formulato senza sapone (?!),contenente sostanze naturali derivate dai chicchi d’avena capace di attenuare il prurito in cani gatti e cavalli con pelle secca e sensibile. Fra gli ingredienti riconosco l’acqua purificata , l’avena, la glicerina, il magnesio, l’alluminio, il sodio e l’acido lattico. Restano un mistero gli altri componenti. Non conoscendo le funzioni di molte sostanze, considero le premesse e presumo che si tratti di ingredienti necessari e cari, dato che 80 euro al litro non sono certo una bazzecola, ma che renderanno  bellissimo il mio cane o il gatto, addirittura il mio cavallo se solo l’avessi…

Fortuna vuole che abbiamo sostenuto una sfilza di esami di chimica e siamo quindi  abituati alla complessa nomenclatura, al limite dell’ impronunciabile, delle sostanze chimiche. Cerchiamo perciò di approfondire e capire cos’è che spalmiamo non solo sul manto dei nostri animali ma anche sulla nostra stessa pelle dato che diversi fra gli ingredienti elencati  entrano abitualmente nella composizione degli shampoo e bagnoschiuma ad uso umano e di detergenti casalinghi  di uso comune.

  1. Sodio C14-16 olefin solfonato: Diffusissimo detergente con elevata capacita’ schiumogena. Prodotto di sintesi industriale a basso costo. L’azienda FILA ,ad esempio, lo include nel suo detergente spray sgrassante della linea “Filahobby”  che : “Pulisce a fondo ogni tipo di sporco e quello grasso in particolare.
  • Ideale in cucina: piani cottura, griglie, barbecue…
  • Perfetto in garage: utensili, auto, moto, biciclette.
  • Pulisce i vetri dei caminetti e delle stufe.”
  1. Cocamidopropil betaina: emulsionante, (aiuta a disperdere i grassi in fase acquosa) e addensante con forte capacità schiumogena. Tale sostanza è generalmente priva di effetti negativi anche se sono stati segnalati diversi casi di reazione allergica al prodotto.
  2. Lauramide DEA e Linoleamide DEA : composti ottenuti da olii vegetali ( Acido Laurico e Acido Linoleico) combinati con una sostanza denominata Dietanolamina (DEA)

ALT! Prendiamoci una piccola pausa per un salto in California.

Golden Gate

California proposition act 65

La legge Californiana del 1986 , aggiornata di recente (2018) e nota come il  “California proposition act 65”  prevede che ai consumatori siano forniti  “Avvertimenti chiari e Ragionevoli”  riguardo  la presenza di sostanze nocive eventualmente contenute nei prodotti  immessi sul mercato. La stessa legge elenca più di 800 sostanze chimiche considerate cancerogene, oppure che determinano malformazioni congenite, o aventi tossicità sulla sfera riproduttiva ecc. Scorrendo la lista (disponibile al seguente link (https://oehha.ca.gov/proposition-65/proposition-65-list) troviamo anche la nostra DEA, la  Dietanolamina che  fu dichiarata “sostanza cancerogena” già nel 2012  .

Altra chicca per voi.

  1. DMDM idantoina. E’ un conservante visto che questo shampoo costoso deve durare. la molecola rilascia un po’ di Formaldeide, ai più conosciuta come formalina, sostanza notoriamente cancerogena. Tale sostanza viene usata per conservare i preparati anatomici o istologici da sottoporre ad indagini, andrebbe maneggiata premurandosi di non toccarla o respirarla mentre si preparano i campioni..

Se sotto Formalina, i preparati anatomici si conservano per secoli : questo potrebbe forse spiegare l’assenza di una data di scadenza su molti shampoo e bagnoschiuma ad uso quotidiano.

Non vado oltre con la componentistica di questo shampoo ( o scempio, fatte voi) per me è spazzatura venduta a peso d’oro.

La cosa grave, però,  è che non si tratta di un caso isolato di un prodotto  marginale destinato esclusivamente agli animali.  Decine di prodotti per la “cura della persona”  o per la detersione della casa ripetono lo stesso schema compositivo e contengono sostanze nocive per salute.

Purtroppo non siamo in California e noi consumatori non veniamo tutelati. Faccio veramente fatica a capire perché, in questo bel paese baciato dal sole, dobbiamo sempre fare le cose a metà. Un banalissimo esempio,  quello che io chiamo “l’annunciatore con il topolino nella scarpa”. Vi sarà sicuramente capitato migliaia di volte di ascoltare una pubblicità  televisiva da 15 secondi per un farmaco. Nei primi 13 secondi  l’annunciatore appare   normale, con voce  chiara scandita, cadenzata  e vi racconta le meraviglie del prodotto. Di colpo, al tredicesimo secondo  il topolino  prende a dimenarsi, il tizio si spaventa , schiaccia sul pedale accelerando a mille, ed in due secondi vi travolge con un infinito quanto incomprensibile scioglilingua   in cui forse comprenderete  le ultime 4 parole : “effetti collaterali anche gravi”.  Alla faccia degli  “Avvertimenti Chiari e Ragionevoli”  come indica  la legge californiana..

Il rimedio della nonna

Dopo queste divagazioni torniamo ai detergenti per cani e gatti.

Alla luce di quanto detto, cosa consigliamo ai nostri  clienti? Un buono ed autentico sapone di Marsiglia  o, se preferite, un  sapone di Aleppo. Sono saponi antichi ma di semplice e sana composizione, cruelty free perché’ vegetali, oltre che ecologici e non inquinanti. Sono composti da  2 o 3 olii vegetali saponificati con una base ( idrossido di sodio o di potassio) ed acqua.

Ultime  raccomandazioni.  ignorate le tremila classifiche che troverete in rete che recitano:  “I migliori 10 shampoo per il tuo cane” o “ il migliore sapone di Marsiglia/ Aleppo” perché l’unica ragione d’essere di queste classifiche è l’affiliazione, vale a dire il  guadagno che i loro autori ottengono se riescono ad indirizzare un acquirente al sito del venditore collegato.

Un buon sapone si riconosce dalla semplicità della sua formula INCI  (International Nomenclature of Cosmetic  Ingredients). Ecco per esempio la formula INCI di un autentico sapone di Aleppo che è formato di soli due olii, olio d’oliva ed olio di bacche di alloro: “Olea Europaea (Olive) Fruit Oil, Laurus nobilis Oil”  oppure la formula INCI di un sapone di Marsiglia al 70% di olio d’oliva e 30 % di olio di cocco: “Sodium Olivate, Sodium Cocoate” . Da notare la completa assenza di voci per coloranti, profumi, conservanti ed additivi chimici. Più semplice di cosi..

Sapone di Aleppo

 

Ultimissima considerazione. Molti “spiegoni” urlano:  “ mai e poi mai lavare il cane o il gatto con detergenti per uso umano perché la nostra cute è più acida mentre quella del cane è più alcalina” .

Non vogliamo polemizzare : la cute è, per fortuna, un organo dinamico e vitale ed è perfettamente in grado di riequilibrare velocissimamente il suo grado di acidità o alcalinità (il famosissimo pH). Paradossalmente il pH del sapone è leggermente alcalino, quindi in linea di massima andrebbe addirittura meglio per un cane che per noi ..

Ci sarà un motivo per cui moltissimi dermatologi, sia umani che veterinari, consigliano il sapone autentico di Marsiglia per i propri pazienti a due o quattro zampe. Oberon fra parentesi viene ora lavato con lo stesso sapone di Marsiglia che usiamo per noi stessi.

Abbiamo sino ad ora parlato di cute sana ma, nel  dubbio, chiedete un consiglio al vostro medico e/o veterinario e, per favore, leggete sempre la composizione. La pelle è un organo molto esteso e permeabile a moltissime sostanze, sia benefiche che, ahinoi, tossiche.

 

Referenze

  1. https://oehha.ca.gov/proposition-65
  2. https://www.ceh.org/wp-content/uploads/2020/01/Safer-Suds.pdf
  3. https://whatsinproducts.com/files/brands_pdf/1415128570.pdf
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Erika De Filippo Veterinario Modena

Erika De Filippo Veterinario Modena

Specialista in Malattie del Cane e del Gatto

V.le Menotti 223 tel. 059 217 259