Leptospirosi canina

Leptospirosi

Articolo divulgativo sulla Leptospirosi che è una malattia infettiva sostenuta da un batterio che colpisce diverse specie animali ed anche l’uomo (Zoonosi)

La Leptospirosi è una malattia infettiva sostenuta da un batterio appartenente alla famiglia delle Spirochetaceae, filiforme  ripiegato in modo elicoidale. Esistono moltissime varietà di leptospira, circa 150, che infettano sia animali domestici, che selvatici. Anche l’uomo si può infettare con le leptospire pertanto la malattia è classificata tra le zoonosi. Fra le varietà che più di frequente infettano il cane ci sono: L. Canicola, L Icterohemorrhagiae, L. Pomona, L. Bratislava, L. Grippotiphosa ma forse anche altre varianti possono essere implicate nell’infezione del cane ed anche dell’uomo. La malattia è cosmopolita, il batterio è poco resistente nell’ambiente esterno ma sopravvive benissimo in ambienti acquicoli con acqua stagnante a temperature miti o calde per cui è una malattia prevalentemente estiva. La malattia colpisce cani di tutte le età senza alcuna predisposizione di razza, sesso o condizioni di vita. I cani giovani, aventi sistema immunitario meno efficiente, sono quelli che  sono più esposti a rischio di contagio e presentano la malattia in forma più grave. I batteri vengono eliminati principalmente con le urine. Gli animali che superano la fase acuta della patologia restano comunque portatori sani, ed eliminatori del batterio, per lungo tempo. La malattia viene contratta tramite l’ingestione di acque inquinate da urine, mediante l’ingestione diretta di urine, mediante l’ingestione di carcasse di animali portatori, come piccoli roditori, ma il batterio è anche trasmissibile tramite il morso ed è in grado di attraversare la cute  e le mucose. Esiste anche la possibilità di trasmissione verticale dalla madre ai feti durante la gestazione. I sintomi variano da infezioni assolutamente silenti a patologie gravissime che conducono a morte l’animale. La malattia  si manifesta sostanzialmente in tre forme principali, la prima acuta emorragica, la seconda, itterica subacuta ( per ittero si intende la colorazione giallastra assunta da cute e mucose quando per alterazioni epatiche vi sia accumulo di pigmenti biliari nel sangue), e la malattia di Stoccarda nota anche come sindrome uremica a causa della principale compromissione del rene. Le prime due sindromi sono generalmente provocate da L. Icterohemorrhagiae che però può essere causa anche della sindrome uremica generalmente indotta da L Canicola e da L. Pomona. In generale le varianti di Leptospira sono presenti in maniera diversa a seconda delle aree geografiche e questo è un fatto importantissimo per gli studi epidemiologici sulla patologia e per l’allestimento di vaccini.  I sintomi generici sono febbre, dolori muscolari, vomito diarrea, sete intensa, aumento della quantità di urina prodotta nell’arco della giornata, ittero, insufficienza renale ed epatica, alterazione dei processi di coagulazione, presenza di sangue in feci urina e saliva, edemi diffusi alle parti declivi del corpo emorragie petecchiali su cute e mucose. Possono essere presenti anche sintomi neurologici, a carico dell’apparato riproduttivo e dell’occhio per la localizzazione del batterio in queste sedi. Il proprietario il cui animale sia affetto da leptospirosi deve seguire rigorose norme igieniche ed evitare contatti diretti o indiretti con qualsiasi  liquido organico. E’ bene pertanto che il cane venga messo in isolamento e posto sotto stretta sorveglianza sanitaria per evitare la diffusione della patologia.