Kit del cane

Cane con palla

Partendo dal presupposto che voi siate alla prima esperienza e che dobbiate imparare a navigare nel mare di offerte che il mercato vi propone. Mi limito ad elencare il Kit essenziale che un proprietario di un cane deve avere.

Kit base di articoli per il cane

Il discorso verrà affrontato partendo dal presupposto che voi siate alla prima esperienza e che dobbiate imparare a navigare nel mare di offerte che il mercato vi propone. Esistono catene di negozi che vendono articoli per animali che dispongono di centinaia di prodotti e scegliere non è sempre facile anche perché spesso ci si basa sul proprio senso estetico e non sulla funzionalità dell’oggetto che si acquista. Mi limito ad elencare il Kit di prima sopravvivenza, conscia del fatto che, con il passare del tempo vi orienterete sempre meglio sui vostri acquisti.

  • Guinzaglio e collare, anzi, pettorina. Molti addestratori consigliano il collare e alcuni, addirittura, consigliano i collari a “strangolo” cioè quello che si chiude come un nodo scorsoio attorno al collo del cane se tira in passeggiata. La trovo un’usanza barbarica. Il collo del cane è una regione in cui passano delicate strutture, vascolari, nervose ed in cui scorrono anche esofago e trachea. In particolare quest’ultima è la struttura più superficiale e può venir danneggiata irreparabilmente dall’uso di un collare improprio, in particolare in quelle razze in cui essa già presenta anomalie conformazionali o in quelle in cui la respirazione sia condizionata in negativo dalla conformazione generale del muso (mi riferisco ai cani brachicefali, con la faccia schiacciata come Bull Dog, Boxer, Carlini, Pechinesi) che di solito hanno problematiche respiratorie derivanti dalla loro conformazione anatomica. Le pettorine sono i mezzi contenitivi che preferisco ed in particolare prediligo quelle con la forma ad H perché in trazione la forza esercitata si scarica sul petto anziché sul collo. Ne esistono numerosi modelli anche imbottiti in corrispondenza delle aree di maggiore compressione. Il guinzaglio: trovo i modelli allungabili di difficile gestione. Il meccanismo di blocco spesso si inceppa con il risultato che il cane è in grado di essere in un battibaleno a venti metri da voi, magari in mezzo ad una strada ad intenso traffico. Questi modelli, proprio per questo motivo, sono vietati da alcuni regolamenti comunali che prevedono la lunghezza massima dei guinzagli da usare in passeggiata. I più pratici sono i guinzagli in nylon. Non amo nemmeno le catene perché sono pesanti e vi strappano le mani quando dovete arrotolarli per tenere il cane “ a piede”. I guinzagli in metallo a meno che non siano in acciaio inox arrugginiscono in fretta, se il cane decide di auto condursi in giro tenendolo fra i denti, se li rovina e non è detto che gli ossidi che rilasciano siano del tutto innocui. Il guinzaglio in nylon è facilmente lavabile, leggero, pratico ed economico. L’unica precauzione da prendere è controllare che il moschettone sia ben fatto e a chiusura tenace.
  • Museruola. Il più delle volte è inutile nel senso che il cane non ha nessuna attitudine a mordere altro che i propri giocattoli, con cui finge di essere un feroce predatore, tuttavia alcuni comuni richiedono la museruola a seguito quando si giri in città. La museruola è richiesta anche dalle compagnie aeree, navali e dalle compagnie ferroviarie. Anche qui ve ne sono tutta una serie di modelli. Se vi serve una museruola prettamente “dimostrativa” potete optare per quelle in nylon con la chiusura di velcro, adattabile al muso dell’animale secondo ogni diametro. Se il vostro cane invece ha l’indole dell”hannibal the cannibal” la cosa si fa più seria ed occorre che vi rechiate in un negozio con il vostro killer a seguito, per scegliere il modello più sicuro ed appropriato. Andate in negozi ben riforniti, soprattutto se avete un cane brachicefalo, perché il loro muso è il più difficile da “vestire”.
  • Cappotto. Lo so, a molti fa ridere il fatto che si debba vestire il cane ma vi ricordo che molte razze sono frutto della nostra selezione e che spesso in natura non sopravvivrebbero neanche mezza giornata. Abbiamo selezionato razze senza sottopelo, quella lanugine che li protegge dal freddo perché non emanino il loro caratteristico odore canino, basse al punto da sfiorare la terra con l’addome, a torace stretto e profondo che esalti l’eleganza del portamento, beh, tutti questi cani soffrono il freddo e spesso si ammalano per via di una cattiva qualità dei loro processi di termoregolazione. Il cappotto è d’obbligo in particolare quando sono cuccioli. Non voglio farvi i conti in tasca, esistono linee griffate di accessori per animali che arrivano a costare centinaia d’euro e linee di pret a porter, sicuramente più accessibili, tuttavia le caratteristiche che un cappottino deve avere sono, almeno secondo me, praticità in particolare nella vestizione, per esempio le maniche lunghe sono un impiccio, chiusure pratiche, velcro e moschettoni o automatici, deve essere caldo, deve coprire il cane nei punti giusti (i bomber sono carini ma inutili), deve essere facilmente lavabile perché al cane non puoi dire di non ruzzolarsi nel fango e per questo è meglio averne più d’uno: il cppotto deve essere a volte impermeabile. Detto questo ogni tanto si può crollare sull’acquisto di un modellino che ci fa impazzire. Il cappotto deve essere comodo per il cane.
  • Ciotole. Almeno due: una per l’acqua e l’altra per il cibo. Devono essere fatte di materiali che non rilascino sostanze potenzialmente tossiche, quindi materiali inerti come acciaio inox, porcellana, vetro, ceramica o plastica adibita al solo uso alimentare ( la plastica è sempre l’ultima scelta). Devono essere della dimensione adatta, facilmente disinfettabili e magari lavabili in lavastoviglie. Meglio comperare i modelli antirovescio, a base larga, per evitare che vi troviate con avanzi di cibo disseminati per la casa. Alcune razze canine prevedono l’acquisto di ciotole conformate appositamente per loro, per esempio ai cocker vengono consigliate delle ciotole a “tronco di cono” in modo che in esse riescano ad infilare il muso ma non le orecchie; ai Bull dog, invece, dato che spesso sono fortemente prognati per cui la mandibola sporge di molto sulla mascella, vengono consigliate ciotole che consentano loro di prendere i bocconi più facilmente.
  • Cuccia. Basta che sia comoda, calda, lavabile (cucce particolari sono richieste solo in casi di cani con difficoltà motorie).
  • Kennel. Recinto o trasportino. Alcuni autori consigliano di tenere il cane, durante le brevi assenze del proprietario, confinato in un’area delimitata da un recinto o addirittura dentro un trasportino. Io non concordo. Il mio cane è nato libero. Un trasportino di dimensioni adatte e con tutte le caratteristiche di praticità, lavabilità, trasportabilità è utile durante i viaggi in macchina o con altri mezzi di trasporto. Le compagnie aeree navali e ferroviarie forniscono dimensioni e pesi omologati.
  • Giocattoli. Il mio cane me ne estorce uno al giorno che distrugge in qualche nanosecondo. Ho scoperto, mio malgrado perché non sono gratificanti per il mio senso estetico, che solo le palle da tennis sopravvivono, se non a lungo, per un tempo accettabile. Gli ho regalato peluches, frisbee, corde per giocare a “tira tira” che immancabilmente si sono trasformati in ammassi di Kapok, pezzi di gomma e stracci. Esistono giochi didattici come i Kong i quali liberano premi commestibili e che spesso sono usati dagli educatori, giochi semoventi, sonori, che incentivano le caratteristiche abilità del cane. Qualsiasi essi siano devono essere fabbricati con materiali atossici, devono avere dimensioni tali che il cane non possa ingoiarli anche accidentalmente, non devono avere parti che possano staccarsi ed essere ingerite o applicazioni che possano ferirlo. Le palline da tennis restano sempre il top. Importante è comunque che il cane abbia qualche passatempo in particolare per non annoiarsi quando noi, che restiamo i suoi giocattoli preferiti, non abbiamo tempo da dedicargli.
  • Kit da viaggio contenente borraccia e ciotola pieghevole per le passeggiate. In uno zainetto riporrete tutto quanto vi occorrerà in trasferta, anche il libretto sanitario, i numeri di emergenza fra cui quello del veterinario e l’occorrente in funzione del posto in cui vi recate, e del tempo che vi rimarrete. Non dimenticate, in passeggiata, di portare con voi il dispensatore di sacchettini igienici per la raccolta delle deiezioni del vostro cagnino.
  • Spazzola, guanto, pettine e taglia nodi. La cura del manto è particolarmente importante nei cani a pelo lungo per cui questi attrezzi non possono mancare. Il taglia nodi deve essere assolutamente atraumatico cioè le lame devono presentare un lato, quello che va a contatto con la pelle, smusso e a margini arrotondati. Devono essere anch’essi di pratico uso e facilmente lavabili e disinfettabili.
  • Shampoo, prodotti per la pulizia degli occhi, delle orecchie, pomate per la cura delle pliche cutanee, pomate con fattore di protezione solare (anche i cani, in particolare quelli bianchi e con scarso sottopelo vanno soggetti a tumori cutanei se esposti a lungo ai raggi solari) prodotti antiparassitari e collari, salviettine. Per tutti questi prodotti dovete sentire il parere del vostro veterinario. Per quel che mi riguarda io tendo ad usare prodotti per l’igiene molto delicati, anche per profumazione, che mi consentano lavaggi frequenti dato che il mio cane dorme con me sotto le coperte ma, di volta in volta, dipenderà dalle esigenze e dallo stile di vita di ciascuno.