Ultima revisione clinica: 31 Luglio 2026
La filaria è una malattia subdola. Il cane può sembrare in perfetta salute mentre il parassita continua lentamente il proprio sviluppo all’interno dell’organismo.
Quando compaiono tosse, affaticamento o difficoltà respiratoria, la malattia può essere già avanzata. Per questo la prevenzione è molto più semplice e sicura della cura.
Come viene trasmessa
La filaria è causata da un parassita chiamato Dirofilaria immitis e viene trasmessa dalle zanzare.
La zanzara punge un animale infestato, raccoglie le forme microscopiche del parassita e può trasmetterle a un altro cane con una puntura successiva. Il contagio, quindi, non avviene direttamente da cane a cane.
Dopo la puntura, le larve crescono lentamente e raggiungono soprattutto le arterie polmonari, i vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni. Nelle infestazioni più gravi può essere coinvolta anche la parte destra del cuore.
Questo processo richiede diversi mesi. Durante tutto questo tempo il cane può non mostrare alcun disturbo.
Anche un cane che vive in casa può ammalarsi
È facile pensare che la filaria riguardi soltanto i cani che vivono in giardino o dormono all’aperto.
In realtà basta la puntura di una zanzara infetta. Anche un cane che vive in appartamento può essere esposto durante una passeggiata o semplicemente incontrando una zanzara entrata in casa.
Il rischio dipende dalla zona in cui vive, dalla presenza delle zanzare e dagli eventuali viaggi in aree dove la malattia è diffusa.
Quali sintomi può provocare
Nelle fasi iniziali la filaria passa spesso inosservata.
Con il tempo il cane può cominciare a tossire, stancarsi più facilmente o fermarsi durante una passeggiata che prima affrontava senza difficoltà.
Nelle forme più avanzate possono comparire:
- respiro affannoso;
- debolezza;
- dimagrimento;
- svenimenti;
- addome gonfio per la presenza di liquido.
Questi disturbi sono conseguenza dei danni provocati dal parassita alle arterie polmonari, ai polmoni e, nei casi più gravi, al cuore.
Aspettare la comparsa dei sintomi prima di pensare alla filaria significa quindi arrivare spesso in ritardo.
Come si scopre
La filaria viene ricercata attraverso esami del sangue.
Possiamo controllare la presenza degli antigeni prodotti dai parassiti adulti e cercare le microfilarie, cioè le forme larvali che possono circolare nel sangue. I due esami forniscono informazioni diverse e possono essere eseguiti insieme.
Un’infestazione molto recente potrebbe però non essere ancora rilevabile. Il momento del controllo deve quindi essere scelto tenendo conto della storia del cane, della prevenzione eseguita e di eventuali ritardi o interruzioni.
Quando il test risulta positivo, possono essere necessari altri accertamenti, come radiografie ed ecografia, per valutare le condizioni dei polmoni e del cuore.
Prevenire la filaria
La filaria è molto più semplice da prevenire che da curare.
Nella nostra pratica ambulatoriale la forma di profilassi utilizzata più frequentemente è l’iniezione sottocutanea di moxidectina a rilascio prolungato, somministrata una volta all’anno.
Il vantaggio principale è semplice: una sola somministrazione garantisce la continuità della protezione senza dover ricordare ogni mese una compressa o un’applicazione sulla cute. Questo riduce il rischio di dimenticanze, ritardi o interruzioni proprio durante il periodo in cui le zanzare sono attive.
La formulazione iniettabile non è un vaccino. Il farmaco viene rilasciato lentamente nell’organismo e agisce sulle larve trasmesse dalle zanzare prima che possano trasformarsi in parassiti adulti.
Esistono anche prodotti mensili per bocca o da applicare sulla cute. Possono rappresentare una valida alternativa quando l’iniezione annuale non è indicata o quando si desidera associare la prevenzione della filaria a quella di altri parassiti.
La scelta va comunque adattata al singolo cane, tenendo conto dell’età, delle condizioni di salute, dei trattamenti già in corso e del rischio presente nella zona in cui vive o viaggia.
Prima della profilassi
Prima di iniziare la prevenzione, e normalmente in occasione del richiamo annuale, è opportuno controllare che il cane non sia già infestato.
Un semplice esame del sangue permette di ricercare gli antigeni dei parassiti adulti e, quando indicato, le microfilarie circolanti.
Questo appuntamento annuale non serve soltanto a somministrare la profilassi: è anche l’occasione per visitare il cane, controllarne il peso e valutare eventuali cambiamenti nella sua salute.
Anche un cane protetto regolarmente deve continuare a essere controllato. Nessun programma preventivo è completamente affidabile quando le scadenze non vengono rispettate o quando il cane ha trascorso periodi senza protezione.
Quando il cane risulta positivo
Una positività non significa che tutti i cani si trovino nella stessa situazione.
Prima di iniziare la terapia bisogna valutare la presenza dei sintomi, le condizioni generali, il coinvolgimento dei polmoni e del cuore e la gravità dell’infestazione.
Durante il trattamento è spesso necessario limitare molto l’attività fisica. Quando i parassiti muoiono, infatti, i loro frammenti possono raggiungere i piccoli vasi polmonari e provocare complicazioni.
La terapia deve quindi essere programmata e seguita con attenzione. Non è sufficiente continuare autonomamente un comune prodotto preventivo nella speranza di eliminare i parassiti adulti.
La filaria può rimanere nascosta a lungo e diventare una malattia seria. Una prevenzione regolare evita al cane un percorso terapeutico lungo, delicato e non privo di rischi.

