Dormire con cani e gatti senza rischi sanitari

cani e gatti sul divano (Bassotto)

Esistono rischi igienico sanitari reali derivanti da una strettissima interazione con i nostri cani e gatti? E’ sano abbracciarli farsi leccare e dormire con loro? Scopriamolo in questo articolo.

A nanna con i nostri cani e gatti: pro e contro

L’atteggiamento degli umani nei confronti dei loro compagni di vita cani e gatti ha subito sostanziali modifiche negli ultimi decenni ed è sempre più frequente che vengano considerati membri di una famiglia a tutti gli effetti. E’ sempre più raro, fortunatamente, il pensiero che il cane sia solo un cane e per questi vada tenuto “alla catena in giardino” ed ormai è accettato il credo il cane vada accudito con premura ed affetto sotto il nostro stesso tetto domestico. Lo stesso dicasi per il gatto: se prima era l’animaletto da giardino, randagetto preferito, cui si allungava ogni tanto qualche avanzo di cucina, oggi la maggior parte dei gatti passano la loro intera esistenza nei nostri appartamenti al riparo dalle intemperie, dalle carestie e dai pericoli che imperversano negli agglomerati urbani. Una maggiore e crescente attenzione viene posta oggigiorno al loro stato di salute (diritto sancito anche da leggi e regolamenti), alla loro alimentazione ed alla parte ludica del rapporto uomo-animale da compagnia ( giochi, vestiario, prodotti di bellezza, viaggio ecc.). E’ sufficiente entrare in un qualsiasi magazzino specializzato in prodotti per cani e gatti per rendersi conto del grande interesse suscitato da questo settore commerciale in costante crescita…

Veniamo al punto: dal momento che questi nostri compagni condividono con noi il tetto domestico è giusto consentire loro di intrufolarsi sotto le lenzuola della nostra umana cuccia oppure è meglio che ognuno abbia la sua? E’ giusto e sano abbracciarli farsi leccare e baciarli a nostra volta o forse è più opportuno che l’intimo rapporto con i nostri cani e gatti sia esternato con una “affettività più distaccata”?  Generalizzando, se ci riferiamo al modo in cui  ognuno di noi esprime affetto  è ovvio che non esiste un modo “giusto” o “sbagliato”, ognuno è libero di farlo come meglio gli aggrada, anche nei confronti del proprio animale. Di certo, quantomeno dal punto di vista fisiologico, lo scambio affettivo fra uomo ed animale giova ad entrambi (aumenta in entrambi il tasso ematico delle endorfine, mediatori chimici euforizzanti…).

Esistono rischi igienico sanitari reali derivanti da una strettissima interazione coi propri cani e gatti?

Prima di rispondere ecco alcuni curiosi dati statistici: più della metà dei cani e gatti “stelle e strisce” dorme regolarmente sul letto del proprietario e le percentuali non si discostano di molto per i Pet europei. Le proprietarie femmine sono più propense a dormire regolarmente col proprio animale rispetto ai proprietari di sesso maschile e  più della metà degli olandesi gradisce essere leccato dal proprio animale. Si tratta dunque di atteggiamenti assai diffusi e non di nicchia. Torniamo alla domanda di prima: Esistono pericoli igienici reali ?

In una ricerca,  Bruno B. Chomel e Ben Sun, hanno vagliato i casi menzionati nella letteratura medica di malattie nell’uomo che hanno sicuramente visto il ruolo attivo dei cani e gatti domestici. Gli agenti infettivi (batteri, virus, protozoi) ed infestivi (parassiti) implicati nella casistica valutata sono stati, Yersinia pestis, Trypanosoma cruzi, Bartonella henselae, Pasteurella spp, Capnocytophaga canimorsus, Staphylococcus intermedius, Stapylococcus aureus, Rabbia, Ancylostoma spp, Toxocara spp, Giardia spp., Cryptosporidium spp., Toxoplasma sp., Cheyletiella spp.

In molti dei casi riportati gli individui infettati hanno tenuto comportamenti a rischio e mancanza di elementari norme igieniche:  ad esempio il farsi leccare dal proprio animale una ferita chirurgica fresca, oppure il farsi leccare da un randagio sconosciuto durante una gita all’estero in un paese non esente dalla Rabbia. Altri casi  accertati riguardavano individui immunodepressi, defedati, oppure molto giovani. Altri ancora hanno contratto la patologia dal proprio animale perché non sufficientemente controllato o che aveva  la possibilità di girovagare autonomamente prima di rincasare.

La conclusione è  che la possibilità di contrarre una patologia dal proprio animale domestico per via di una convivenza strettissima è una evenienza molto remota se l’animale è tenuto a dovere ossia regolarmente visitato, vaccinato, trattato contro i parassiti esterni ed intestinali. Se questo è il caso vostro basterebbero banali misure igieniche per scongiurare la possibilità che il vostro animale sia fonte di agenti patogeni potenzialmente dannosi per la vostra salute. Quindi a nanna con il nostri cani e gatti si può.

Viceversa, individui bipedi immunodepressi o particolarmente defedati o molto giovani devono prestare maggiore attenzione allo stato di salute del proprio animale e non esagerare troppo con manifestazioni affettive a rischio( baci, leccate, cuccia in comune). E’  sconsigliato inoltre, particolarmente in questi casi, lasciare ai propri cani e gatti la facoltà di condurre uno stile di vita semi brado.