Allergie nel cane e nel gatto: come riconoscerle

Allergie da puntura d'ape

Le allergie si possono manifestare in vari modi e con diversi gradi di gravità, da un semplice blando prurito locale, fino a  reazioni generalizzate imponenti come nello shock anafilattico.

Allergie, che cosa sono

Il termine “allergia” indica una reazione abnorme del sistema immunitario, sia nostro che dei nostri animali , nei confronti di una specifica sostanza, non necessariamente pericolosa di per se’, estranea all’organismo, che si chiama “allergene”. Sostanze molto diverse fra loro come componenti di alimenti, farmaci, pollini, veleni di insetti di insetti  possono scatenare una reazione allergica in individui predisposti. I sintomi si scatenano spesso rapidamente, quasi contestualmente all’esposizione all’allergene. In altri casi   la risposta dell’organismo è più tardiva. Le allergie si possono manifestare in vari modi e con diversi gradi di gravità, da un semplice blando fastidio locale, come il prurito, fino a  reazioni generalizzate imponenti  che, in assenza di un pronto adeguato trattamento, possono anche mettere a rischio la vita del soggetto colpito. E’ importante pertanto che il proprietario di un cane o un gatto sappia riconoscere i segni di una reazione allergica per poter allertare il veterinario, che imposterà una rapida terapia adeguata per risolvere il quadro. Partiamo subito dal caso più grave.

Attenzione

1. Shock anafilattico (per fortuna non è così frequente)

E’ la più grave ed imponente manifestazione di reazione allergica generalizzata e necessita di un trattamento medico d’urgenza. Il fenomeno si scatena quando un animale predisposto, precedentemente sensibilizzato nei confronti di un allergene, entra nuovamente in contatto questo stesso allergene. Alimenti o loro componenti, farmaci , punture di insetti ( veleno di ape, vespa, calabrone) sono  frequentemente chiamati in causa nello shock anafilattico ma la lista delle sostanze che lo possono scatenare è veramente lunghissima. Nello shock anafilattico la comparsa dei sintomi è molto veloce, da pochi minuti ad un’ora dall’esposizione all’allergene, e si manifesta con una violenta serie di reazioni innescate dal sistema immunitario  che portano alla liberazione nel circolo di sostanze vasoattive tra cui  l’istamina, la serotonina, i leucotrieni; queste sostanze, lo dice lo stesso nome, portano ad alterazioni nel calibro e  nella permeabilità dei vasi sanguigni, agiscono rapidamente e portano quindi ad una veloce comparsa di un quadro clinico imponente e generalizzato. I sintomi (segni) possono comprendere:

  • Stato di estrema agitazione, arrossamento cutaneo diffuso e prurito.
  • Calo della pressione sanguigna, mucose cianotiche (bluastre), aumento della frequenza del battito cardiaco, respiro
  • Sintomi gastro intestinali: nausea ,vomito, diarrea.
  • Contrazione involontaria di gruppi muscolari, convulsioni.
  • Edema alle vie respiratorie, tosse, spasmo bronchiale, difficoltà respiratoria fino al soffocamento.
  • Coma e morte in assenza di un pronto intervento.

Cosa fare se si sospetta che l’animale stia avendo una reazione  anafilattica

  • La gravità del quadro sconsiglia il fai da te: allertate immediatamente il veterinario. E’ buona norma tenere sempre a portata di mano il suo numero di telefono per le urgenze: evitare ricerche affannose significa risparmiare tempo prezioso.
  • Tenete l’animale tranquillo, possibilmente sdraiato su un piano leggermente inclinato (corpo rialzato rispetto alla testa) e con il collo esteso.
  • Cercate di mantenere la calma: nella maggioranza dei casi l’evento, se trattato tempestivamente, è risolvibile senza sequele. Evitate di trasmettere la vostra ansia all’animale: il vostro pupillo sa interpretare perfettamente il vostro stato d’animo, è già stressato per conto suo perché gli sta capitando qualcosa di spiacevole e non ha certamente bisogno di un dose aggiuntiva di ansia.
  • Non somministrate nulla per bocca e fate attenzione a non farvi mordere perché alcune reazioni dell’animale potrebbero essere involontarie, dovute al senso di soffocamento.
  • Se la sostanza che ha scatenato la reazione allergica è individuabile, eliminatela ed evitate future esposizioni.
  • Se il vostro animale ha già sviluppato in passato una reazione allergica nei confronti di una certa sostanza, concordate col vostro veterinario la possibilità di tenere a casa un farmaco per temporeggiare sino all’intervento diretto del veterinario. E’ verosimile che il farmaco debba essere somministrato per iniezione, fatevi pertanto spiegare dal vostro veterinario come dovete procedere, spesso si tratta di manovre affatto complicate ed alla portata di tutti. Se programmate una scampagnata/vacanza col vostro animale, ricordatevi di portare con voi il farmaco prescritto e l’occorrente per somministrarlo.
  • La documentazione del vostro animale deve riportare le sue pregresse reazioni allergiche e le sostanze implicate, quando siano In quest’ultimo caso, annotate la dicitura “allergico a..” sulla medaglietta/collare del vostro animale per evitare, in caso di smarrimento, che questa gli venga somministrata inavvertitamente.

2. Allergie: edema facciale

 Si tratta di gonfiore facciale che  è dovuto alla dilatazione ed all’aumentata permeabilità vascolare che provoca  la fuoriuscita di liquidi dai vasi verso i tessuti. Cute e sottocute nelle regioni del muso (labbra, palpebre, contorno degli occhi, guance, orecchie, lingua) appaiono tumefatti, arrossati, pruriginosi, l’animale  tende a grattarsi insistentemente ed il suo aspetto ricorda quello di un boxeur cui l’incontro non sia andato affatto bene. La reazione si instaura velocemente a seguito del contatto diretto con  l’allergene, della sua iniezione, ingestione od inalazione, ed è ovviamente più appariscente nei soggetti a pelo raso. Un pronto intervento farmacologico può fare recedere altrettanto velocemente i sintomi e far riacquisire al soggetto la sua normale fisionomia e benessere.

3. Allergie: sintomi gastro intestinali

Nausea, vomito e diarrea sono più frequentemente associati ad allergie di origine alimentare, specialmente a seguito dell’ingestione di specifici alimenti, più frequentemente di natura proteica. E’ comunque possibile che  la stessa sintomatologia sia osservabile anche in altre reazioni allergiche che prevedono l’ingresso dell’allergene per altre vie,  ad esempio, a seguito dell’iniezione di un farmaco, la puntura di un insetto ecc.  Ai sintomi gastrointestinali che si manifestano dopo l’ingestione di un allergene si possono spesso associare sintomi cutanei con arrossamenti, vescicole e prurito.

4. Allergie: prurito localizzato o diffuso

Il prurito è un segno comune a diversi stati  infiammatori di origine  allergica e può interessare la cute e/o le mucose. La parte interessata appare  spesso arrossata, tumefatta e presenta bolle o vescicole superficiali. L’animale, infastidito, si gratta, si lecca, si mordicchia nel tentativo di trovare sollievo ma tutti questi tentativi non fanno altro che peggiorare il disagio ed aggravare il quadro perché procurano ulteriori lesioni.

I rimedi per una reazione  della cute o  delle mucose su base allergica variano in relazione alla sostanza implicata e al tipo di reazione. il primo passo resta, tuttavia,  la eliminazione della sostanza che ha scatenato la reazione. Se ad esempio sospettate che lo shampoo che avete utilizzato per lavare il vostro animale possa avere scatenato il prurito e l’infiammazione cutanea, lavate l’animale con abbondante acqua corrente per eliminare i residui eventualmente ancora presenti sul manto e cambiate shampoo. Se il responsabile fosse invece un nuovo alimento eliminatelo dalla dieta del vostro amico.

In poche parole, occorre individuare la fonte specifica dell’allergia ed eliminarla per risolvere il problema alla base. Purtroppo gli allergeni sono innumerevoli e ogni cosa si può comportare da allergene su un soggetto predisposto. Spesso l’individuazione dell’allergene è un percorso lungo e, a volte, frustrante. Resta il fatto che  una buona prevenzione ed un pronto intervento contengono a dovere la maggior parte degli episodi.