Al lupo!

Lupo selvatico

L’articolo prende in esame alcune delle caratteristiche del Lupo, l’antenato comune di tutte le razze canine. Le somiglianze sono davvero sorprendenti..

Il lupo pare sia comparso 2.7 milioni di anni fa. Si diffuse tanto in fretta che presto diventò, fra i mammiferi, una delle specie dominanti almeno nell’emisfero settentrionale. Purtroppo l’azione dell’uomo che li ha brutalmente cacciati per secoli, le variazioni climatiche, il disboscamento a tappeto, la urbanizzazione che si estende a macchia d’olio, la diminuzione delle loro prede naturali e di allevamenti al pascolo, ha fatto sì che il numero decrescesse progressivamente. I branchi si sono numericamente assottigliati: oggi grazie anche all’opera di sensibilizzazione verso questa specie operata dai gruppi animalisti e all’azione di ripopolamento, si sa che sull’appennino Tosco Emiliano vivono una ventina di gruppi familiari normalmente costituiti da due individui, maschio e femmina, eventualmente accompagnati dai cuccioli. Il lupo grigio oggi è principalmente diffuso in Nord America, Messico ed Eurasia.

Quella del lupo è una specie molto adattabile, per cui si potrebbe diffondere e potrebbe abitare molti diversi habitat, tranne le foreste pluviali e le aride zone desertiche. L’aspetto del lupo varia, soprattutto per ciò che riguarda il colore del manto, in funzione della zona in cui risiede, ed il colore va dal nero puro al bianco puro, con tutte le sfumature intermedie, sino al crema ed al fulvo: il colore grigio resta tuttavia quello dominante. Lupo e cane danno luogo ad ibridi fertili, infatti i cani stessi sono considerati una sottospecie del lupo. Quando la popolazione di lupi su un territorio, si assottiglia numericamente oltre un certo livello, essi tendono ad accoppiarsi con i cani della zona. A seguito di questi incroci si generano cuccioli dai colori più disparati, spesso anche maculati. Il dimorfismo sessuale è abbastanza accentuato. In questa specie i maschi sono più grandi e raggiungono gli 80 cm di altezza al garrese per un peso medio di 44 Kg mentre le femmine sono alte circa 66 cm e pesano circa 35 Kg. Il lupo è un animale altamente sociale ed i branchi, che si formano in aree a bassa pressione selettiva, sono costituiti generalmente da 5- 12 unità o anche più (oltre i 20 esemplari). Quando il branco diventa troppo numeroso si suddivide in gruppi più piccoli che a loro volta originano altri branchi.  A capo del branco vi è una coppia dominante (coppia alfa) in cui maschio e femmina dettano la gerarchia sulla linea di genere, maschile e femminile, in maniera intercambiabile, così come è intercambiabile la dominanza in seno alla coppia, per cui sia il maschio che la femmina possono diventare capobranco assoluto. I due capobranco non esercitano il potere in modo prepotente ma diciamo che prendono le decisioni importanti, tipo la direzione verso i territori di caccia, la strategia di caccia e l’inseguimento delle prede: dati i forti legami sociali esistenti fra i membri del gruppo, tutti seguono e si spostano di buon grado. Le interazioni fra i membri di un branco di lupi sono moltissime ed elevatissimo è il grado di affettività e cure mostrato dai singoli soggetti verso la propria famiglia,  al punto che, spesso, le unioni sono monogamiche. I branchi di lupi si spostano per cacciare prevalentemente durante le ore notturne e sono in grado di percorrere quotidianamente sino a 15 Km. Il capobranco delimita il territorio da essi popolato (circa 200 Kmq) mediante segnali olfattivi emessi con le urine, con le ghiandole perianali e le ghiandole poste fra le dita. La loro presenza viene anche segnalata ad altri branchi con l’ululato e con l’apposizione di tracce visive date da graffi su tronchi o sul terreno.  La maturità sessuale viene raggiunta dopo l’anno e mezzo d’età: la lupa manifesta un solo estro all’anno di durata media che va dai 4 ai 14 giorni, il numero medio di nati per cucciolata è 7. L’allattamento dura circa 45 giorni in questo periodo la madre (di solito procreano le femmine più alte in grado nella linea gerarchica) resta ininterrottamente con i cuccioli: ad essa subentrano le altre femmine del branco che contribuiscono alla crescita della cucciolata fino al raggiungimento della loro totale autonomia. La caccia può essere effettuata da parte dell’intero branco o da sottogruppi di esso pertanto anche la mole delle prede sarà dimensionata di volta in volta alla capacità predatoria del gruppo di cacciatori: se esso sarà cospicuo le prede preferite saranno rappresentate dai grossi ungulati, come cervi, capre, daini, alci, caribù mentre se il numero di cacciatori sarà esiguo essi si accontenteranno di piccoli roditori, conigli, castori o anche di pesci, uccelli insetti, a seconda delle disponibilità. In casi particolari i lupi possono nutrirsi anche di frutta e verdura pur non essendo queste fonti alimentari alla base della loro alimentazione. Dall’analisi delle loro deiezioni si è potuto stabilire che la loro dieta preferita è costituita principalmente da proteine animali e grassi mentre i carboidrati sono presenti solo in minima quantità. La composizione media indica che le proteine forniscono circa il 52% delle calorie della razione giornaliera, i grassi ne forniscono il 47% mentre i carboidrati apportano solo l’1% delle Chilocalorie totali. La razione media di un cane in natura, stimata nello stesso modo, invece, indica come esso sopperisca al proprio fabbisogno calorico principalmente tramite i grassi che forniscono circa il 63% delle chilocalorie della razione giornaliere ( proteine 30%-carboidrati 7%). I lupi possono ingerire sino a 10 Kg di carni in unica soluzione quando prevedano di non trovare prede in tempi brevi, grazie al volume del loro stomaco che ha funzioni anche di riserva, tuttavia dato che fra una battuta di caccia e l’altra possono passare anche alcuni giorni spesso vagano affamati. Il pasto medio di un lupo ammonta circa a 2 Kg di carne.

 

 A differenza di quanto comunemente si pensa il lupo è un animale molto schivo e affatto pericoloso a meno che non sia minacciato: il mito, come sempre, trae origine dalle paure dell’uomo.  Lupi mannari, lupi mangia bambini, lupi neri, sono fandonie: paradossalmente il maggior numero di incidenti si hanno con cani, e in particolare cani selvatici o cani domestici di razze particolari mal gestiti dal proprietario. Nonostante la cattiva fama che lo circonda secondo alcuni etologi è più probabile essere colpiti da un fulmine che essere aggrediti da un lupo.