Vitamine: funzioni, carenze e integrazione

Le vitamine sono sostanze essenziali, perché l’organismo non è in grado di sintetizzarle sempre in adeguata quantità. Articolo divulgativo sulle vitamine nel cane e nel gatto.

Vitamine

Ultima revisione clinica: 31 Luglio 2026

Le vitamine sono sostanze organiche indispensabili, in piccole quantità, per il corretto funzionamento dell’organismo. Non forniscono energia e non hanno una funzione strutturale, ma partecipano a numerose reazioni metaboliche, spesso come cofattori o regolatori dell’attività enzimatica.

Il fatto che ne servano quantità minime non significa che siano poco importanti e, soprattutto, non significa che una dose maggiore sia più utile. Il fabbisogno varia secondo la specie, l’età, la fase della vita, lo stato di salute e la composizione complessiva della dieta.

Una vitamina è definita essenziale quando l’organismo non riesce a produrla in quantità sufficiente e deve quindi riceverla attraverso l’alimentazione. Cane e gatto non hanno fabbisogni identici. Per esempio, entrambi sintetizzano normalmente la vitamina C nel fegato, mentre il gatto deve ricevere con la dieta vitamina A già formata e presenta esigenze specifiche anche per alcune vitamine del gruppo B.

Limone, fonte alimentare di vitamina C

La storia delle vitamine, in breve

La storia delle vitamine è ricca di osservazioni nate prima ancora che se ne comprendesse il meccanismo. I marinai inglesi erano chiamati limey perché durante le lunghe traversate consumavano lime e altri agrumi per prevenire lo scorbuto, malattia legata alla carenza di vitamina C.

All’inizio del Novecento il biochimico Casimir Funk isolò dalla crusca di riso un fattore capace di contrastare il beriberi e propose il termine «vitamina», cioè «amina vitale». In seguito si scoprì che non tutte le vitamine sono amine, ma il nome rimase.

Le vitamine agiscono in quantità molto ridotte, ma sono fondamentali. Le carenze possono comparire quando la dieta è incompleta, quando l’assorbimento intestinale è compromesso oppure in presenza di particolari malattie, terapie o fasi fisiologiche. Negli animali alimentati con una dieta completa e bilanciata le carenze sono poco comuni; il rischio aumenta invece con razioni casalinghe non formulate o non integrate correttamente.

Lamponi

Vitamine liposolubili e idrosolubili

Le vitamine vengono suddivise in due gruppi, secondo la sostanza in cui si sciolgono:

  • Vitamine liposolubili: A, D, E e K. Vengono assorbite insieme ai grassi e possono essere accumulate nell’organismo.
  • Vitamine idrosolubili: vitamina C e vitamine del gruppo B. Si sciolgono in acqua e, in generale, vengono immagazzinate in misura minore.

La capacità di accumulo delle vitamine liposolubili riduce il rischio di carenze rapide, ma aumenta la possibilità di eccessi quando vengono somministrate dosi elevate per periodi prolungati. Le vitamine A e D, in particolare, possono provocare tossicità.

Le vitamine idrosolubili vengono eliminate più facilmente, ma questo non rende automaticamente innocue le megadosi. Anche per queste vitamine l’integrazione deve avere un’indicazione precisa e una quantità adeguata.

Le fonti alimentari sono numerose e comprendono ingredienti di origine animale e vegetale. Anche la flora intestinale contribuisce alla produzione di alcune vitamine, ma questo apporto non è sufficiente né abbastanza prevedibile da sostituire una dieta formulata correttamente. Inoltre, le differenze tra cane e gatto sono importanti: il gatto, per esempio, non utilizza il beta-carotene come fonte affidabile di vitamina A.

Niguiri

Cottura e conservazione degli alimenti

La cottura è importante per la sicurezza igienica, ma può ridurre la disponibilità di alcune vitamine sensibili al calore. Anche conservazione, esposizione all’aria e tempi prolungati possono incidere sul contenuto vitaminico. Al tempo stesso, la cottura può migliorare la digeribilità e la disponibilità di altri nutrienti.

Per questo motivo non è possibile stabilire l’equilibrio vitaminico di una dieta casalinga osservando soltanto l’elenco degli ingredienti. La formulazione deve considerare quantità, metodo di preparazione, perdite previste e integrazione finale.

Quando serve integrare

Nelle diete casalinghe complete l’integratore vitaminico-minerale non è un’aggiunta facoltativa: fa parte della ricetta. Deve essere specifico per cane o gatto, adatto alla fase della vita e utilizzato nella quantità esatta prevista dalla formulazione. È preferibile aggiungerlo secondo le indicazioni della ricetta, spesso dopo la cottura e quando il pasto si è raffreddato.

Non è corretto sostituire un integratore con un altro basandosi soltanto sul nome commerciale o sulla dose indicata in confezione. Le formulazioni possono essere molto diverse e una sostituzione può richiedere il ricalcolo della razione.

Quando un cane o un gatto riceve un alimento commerciale dichiarato completo e bilanciato per la sua fase di vita, l’aggiunta abituale di vitamine non è in genere necessaria e può alterare l’equilibrio della dieta. Un supplemento può essere indicato in presenza di una carenza documentata, di malassorbimento, di una patologia, di una terapia o di un’esigenza specifica, ma va scelto con il veterinario.

Anche gli integratori destinati alle persone non devono essere somministrati senza indicazione: possono contenere dosi o ingredienti inadatti agli animali. Il detto «meglio abbondare» qui non funziona.

In definitiva, l’obiettivo non è aggiungere più vitamine possibile, ma fornire a ogni animale la quantità corretta, nelle giuste proporzioni e all’interno di una dieta complessivamente equilibrata.

Riferimenti essenziali per la revisione

  • AAHA, Nutrition and Weight Management Guidelines for Dogs and Cats, 2021.
  • Merck Veterinary Manual, Nutritional Requirements of Small Animals, aggiornamento 2024.
  • U.S. Food and Drug Administration, Complete and Balanced Pet Food.