Vitamine

Vitamine

Le vitamine sono sostanze essenziali, perché l’organismo non è in grado di sintetizzarle quanto meno in adeguata quantità. Articolo divulgativo sulle vitamine.

Le vitamine sono sostanze essenziali, perché l’organismo non è in grado di sintetizzarle quanto meno in adeguata quantità. Hanno struttura chimica estremamente eterogenea, non hanno né funzione energetica né strutturale ma regolano moltissimi processi fisiologici, modulando l’attività di molte sostanze ad azione enzimatica, o di coadiutori e precursori di enzimi. Il fabbisogno in vitamine è espresso in millesimi di grammi (mg), microgrammi (mcg) e Unità Internazionali (UI-unità di misura convenzionalmente condivisa) il che fa intuire che ne necessitano quantità veramente minime.

La storia delle vitamine è ricca di aneddoti. I marinai inglesi sono detti limey in slang ( da Lime, quel limoncino verde e profumato che si usa per fare il mojito), perché avevano l’abitudine di succhiare agrumi per evitare lo scorbuto, malattia che insorge quando si sia in carenza di vitamina C. L’uso di portare agrumi sulle navi, durante le lunghe traversate, si basava di fatto sull’empirica osservazione che la patologia regrediva abbastanza in fretta quando i marinai, una volta a terra, ricominciavano ad alimentarsi in modo più regolare e la dieta veniva integrata anche con frutta. Si deve tuttavia arrivare al   1911 anno in cui un  chimico di origine polacca, Cazimierz Funk, riesce per la prima volta ad isolare,  dalla pula del  riso, una strana sostanza organica contenente azoto , perciò definita “amina”, che si dimostra  efficace contro una malattia dei nervi periferici (polineurite nota con il nome di beriberi). A questa strana  sostanza Funk dà il nome di “amina vitale” o “vitamina” e cosi facendo, getta  inconsapevolmente le basi della vitaminologia moderna. La amina vitale di Funk è meglio nota oggi come ”vitamina B1”  o “tiamina” .

Le Vitamine sino ad ora riconosciute sono 14 cui si aggiungono sostanze che hanno attività simile come per esempio la Colina.

Le Vitamine, abbiamo detto, agiscono in quantità molto limitata, nell’ordine dei millesimi di  grammo  e anche meno,  ma nonostante ciò risultano fondamentali  per il corretto funzionamento dell’organismo. A seconda della specie animale, le vitamine  possono risultare più o meno essenziali in funzione della capacità dell’organismo  di fabbricarle autonomamente  in quantità sufficiente alle proprie esigenze; quando ciò non sia,  diventa necessario introdurle con gli alimenti per scongiurare l’instaurarsi  di un vero e proprio stato di malattia carenziale. Cosi la vitamina C è essenziale per l’uomo vista la sua incapacità di produrla,  ma non lo è per il cane, salvo in particolari condizioni, dato che può fabbricarla a partire  dagli zuccheri alimentari   in particolare dal glucosio.

le vitamine si possono suddividere in due gruppi in funzione delle sostanze in cui si sciolgono, così abbiamo:

  1. Vitamine liposolubili che si sciolgono nei grassi e negli olii,   vitamine A-D-E-K, e
  2. Vitamine idrosolubili che si sciolgono nell’acqua. Fanno parte di questo secondo gruppo la vitamina C e le vitamine del cosiddetto  complesso B:  B1, B2, B6, B12, PP, Biotina, Acido Folico,  Niacina, Acido Pantotenico.

A causa della loro caratteristica  di sciogliersi nei grassi , le vitamine liposolubili si fissano e si   accumulano  nel tessuto adiposo del corpo dove costituiscono, quindi, una specie di riserva. Viceversa, le vitamine idrosolubili non possono essere accumulate efficacemente nell’organismo.

Il fatto che vi sia una riserva di vitamine liposolubili, da un lato scongiura l’instaurarsi di fenomeni carenziali in tempi brevi, ma espone anche al rischio di tossicità da accumulo quando siano ingerite quantità eccessive di queste vitamine per tempi prolungati.

Al contrario, le vitamine idrosolubili in eccesso raramente inducono fenomeni di tossicità,  perché si fissano meno nell’organismo , ma per lo stesso motivo  è più facile si instaurino carenze quando la dieta ne è priva per lunghi periodi.

Fonti di vitamine sono molti alimenti freschi sia di origine animale che di origine vegetale alcune di esse vengono anche prodotte dalla flora microbica che risiede nell’intestino.

La cottura degli alimenti, importantissima sotto il profilo sanitario,  ma anche la conservazione, può determinare una minore disponibilità delle vitamine nella loro forma attiva. E’ importante pertanto che la dieta casalinga venga integrata con l’uso di un buon integratore polivitaminico e poli-minerale, da aggiungere a cottura ultimata o, ancor meglio, poco prima di servire il pasto. L’integrazione deve essere effettuata seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate dalle confezioni per evitare di incappare in rischi di eccessi che possono far comparire sintomi di tossicità: il detto “ meglio abbondare” qua non funziona.

E’ importante ricordarsi che similmente agli  altri principi nutritivi, anche il fabbisogno vitaminico va correlato allo stato fisiologico del soggetto (crescita, gestazione, lattazione) nonché alla presenza di patologie concomitanti ed eventuali  terapie in atto.

Quando si opti per l’alimentazione esclusivamente casalinga l’integrazione in vitamine e minerali andrà effettuata sempre, anche a cane/gatto adulto, per tutta la durata della sua vita, insomma. La frequenza di somministrazione dell’integratore è di solito indicata sulle confezioni, anche se alcuni autori consigliano di integrare quotidianamente. L’aggiunta in vitamine  è assolutamente inutile, se non deleteria, quando si scelga una dieta preconfezionata di buona qualità.