Quante calorie al gatto?

Calorie per il gatto

Di quante calorie ha bisogno il nostro gatto? Come calcolare il fabbisogno di mantenimento giornaliero del nostro gatto? Articolo divulgativo sulle esigenze energetiche del gatto domestico.

L’energia è  definita come la capacità di svolgere un lavoro.

Essa viene fornita da tre grosse classi di nutrienti, in ordine di importanza: proteine grassi e carboidrati. La piramide alimentare che descrive graficamente i fabbisogni alimentari  del gatto in proporzione, è rovesciata rispetto alla nostra, e vede le proteine ed i grassi alla base, perché rappresentano quote maggiori, mentre ai carboidrati, cioè agli zuccheri, che sono al vertice, è riservato solo un ruolo marginale ai fini del soddisfacimento del fabbisogno energetico.

L’unità di misura dell’energia liberata dagli alimenti è la caloria.

Una caloria  è definita come la quantità di calore necessaria per innalzare di 1°C la temperatura di 1 grammo di acqua distillata a livello del mare, e portarla da 14.5°C a 15.5°C.

Un alimento è costituito da un complesso eterogeneo di nutrienti aventi caratteristiche diverse e diverso tenore energetico pertanto l’apporto in energia degli alimenti tal quali non può essere  misurato se non valutando la quantità di calore che essi sprigionano se bruciati sino al loro completo incenerimento. Tale procedimento viene effettuato dentro un opportuno strumento chiamato “bomba calorimetrica”, grazie al quale sappiamo che  1 grammo di proteine sviluppa mediamente 4,1 Kcal, 1 grammo di zuccheri sviluppa mediamente 3,8 Kcal, mentre 1 grammo di grassi libera circa 9,3 Kcal.

Non tutta l’energia presente in un alimento, quella misurabile con la bomba calorimetrica, viene effettivamente utilizzata e pertanto è definita come energia lorda. Dal totale dell’energia dell’alimento vanno infatti detratte le quote che vengono obbligatoriamente disperse, perché indisponibili, sotto forma di scorie (feci ed urine) e quelle utilizzate nei processi digestivi che richiedono energia essi stessi, pensiamo alla masticazione, al mantenimento dei movimenti intestinali, alla produzione dei succhi digestivi e così via. L’energia che ne residua è detta energia metabolizzabile. Dall’energia metabolizzabile andranno decurtate ancora le quote disperse con il calore prodotto durante la digestione e l’assorbimento dei cibi:  otterremo così l’energia netta.

La richiesta energetica dell’organismo è la prima che deve essere soddisfatta: ottemperata questa necessità il gatto smette di solito di alimentarsi. Diete altamente caloriche,  se non bilanciate in modo da tenere conto di questo fatto, anziché apportare vantaggi possono costituire un problema, dato che il gatto smetterà di assumere l’alimento nel momento stesso in cui avrà soddisfatto il fabbisogno energetico  primario. Una  dieta  a tenore energetico troppo elevato, anche se formulata in modo da apportare le corrette quantità dei diversi principi nutritivi, può portare a carenze secondarie alla mancata assunzione delle giuste quantità d’alimento. Queste diete sbilanciate a favore del contenuto energetico, sono dette diete limitanti per energia. Per fare un esempio estremo, il gatto che mangia un pezzo di lardo, vedendo perfettamente soddisfatto il suo fabbisogno in calorie, smetterà di mangiare, ma resterà carente in proteine, sali minerali e vitamine, cioè difetterà di tutti i costituenti di una dieta equilibrata. L’energia assunta con l’alimento serve a far funzionare l’intero organismo. Una grossa quota parte di questa energia viene utilizzata per produrre calore perché tutte le reazioni chimiche che si svolgono nel nostro laboratorio organico avvengono efficientemente. Il calore prodotto viene in buona parte disperso nell’ambiente attraverso l’irradiazione dalla superficie corporea  (la temperatura corporea di un gatto va da 38.5° a 39°C).

Fabbisogno calorico quotidiano del gatto

Per rendere più semplice il calcolo del fabbisogno calorico quotidiano del nostro gatto, ci riferiremo sempre al peso dell’animale tal quale, tuttavia, dato che la dispersione del calore è funzione della superficie corporea, sarebbe più corretto riferire il fabbisogno al suo peso metabolico, che è funzione della estensione della superficie radiante del corpo (peso metabolico = peso corporeo0.75)

Adesso si entra nel vivo della questione: Di quante calorie ha bisogno il nostro gatto? Cominciamo a definire alcuni parametri.

  • Il fabbisogno minimo d’energia (calorie) che consente solo le funzioni primarie necessarie alla sopravvivenza è detto energia basale o metabolismo basale. Questa è l’energia che occorre ad un animale a riposo, ad almeno 12 ore dal pasto, cioè che non abbia processi digestivi in atto, perfettamente fermo, in un ambiente  termostatato a temperatura ideale  e che quindi non preveda dispendi energetici per produrre o disperdere calore.

Il fabbisogno basale del gatto è dato dalla formula

(30 x Kg di peso) + 70 = fabbisogno basale

Se ci riferiamo al peso metabolico sarà

(70 x Kg0.75) = fabbisogno basale

  • il fabbisogno energetico di mantenimento del gatto è dato dall’energia basale moltiplicata per un fattore di correzione che tenga conto del dispendio energetico di un gatto sottoposto ad un’attività fisica moderata in un ambiente a temperatura ideale. Se il fattore di correzione è 2 per il cane, nel gatto, data la sua innata pigrizia, ed il fatto che dorme tanto è 1,4.

In ultima analisi per calcolare il fabbisogno di mantenimento giornaliero del nostro gatto, espresso in Chilo calorie (Kcal),  possiamo usare la seguente formula :

Kcal giornaliere = 1.4 x ( 30 x Kg di peso corporeo + 70)

Per un gatto del peso di 4Kg quindi, il fabbisogno energetico di mantenimento sarà:

1.4 x (30 x4 +70) = 266 Kcal pari a 66,5 Kcal/kg di peso

Per un gatto di 2 Kg di peso il fabbisogno energetico di mantenimento sarà invece:

1.4 x (30 x 2 + 70) = 182 Kcal pari a 91 Kcal/Kg

Un dato che balza subito all’occhio è che più l’animale è piccolo, più alta risulta la sua richiesta energetica per unità di peso. Ciò è dovuto al fatto che le perdite di calore corporeo per irradiazione (e convezione) variano in funzione della superficie corporea e che più piccolo è l’animale, maggiore è la superficie corporea per unità di peso e quindi maggiore sarà il suo dispendio energetico.

Il fabbisogno di mantenimento è  sufficiente , come abbiamo visto, per un gatto sano ed adulto che viva ad un clima temperato e non abbia grossi progetti per il futuro come quello di metter su famiglia. Dato che non tutti i gatti vivono a Tahiti bisogna tener conto delle esigenze individuali che vanno di volta in volta adattate a seconda del clima, dell’età, dello stato fisiologico e delle esigenze particolari, anche solo temporanee dell’animale. A tal proposito esistono opportuni fattori di correzione da moltiplicare al fabbisogno calorico di mantenimento che riportiamo nella tabella a seguire.

 

Stato fisiologico

Fattore di correzione

Adulto non castrato

Da 1.4 a 1.6

Adulto castrato

Da 1.2 a 1.4

Adulto sedentario o tendente al sovrappeso

1.0

Anziano (7-11 anni)

Da 1.1 a 1.4

Anziano oltre gli 11 anni

Da 1.1 a 1.6

Per ottenere un dimagramento

0.8 sul peso ideale

Per far crescere in peso un animale defedato

Da 1.2 a 1.8 sul peso ideale

Gestazione*

1.6 sino al parto/ 2 al parto

Lattazione *

Da 2 a 6 a sec del numero dei cuccioli

Accrescimento gattini*

2.5

* in questo caso la migliore modalità di somministrazione dell’alimento è ad libitum, cioè sempre a disposizione.

Importante da sapere: il calcolo della quantità di Chilo calorie che dovrete somministrare quotidianamente al vostro gatto vi sarà estremamente utile per sapere quanto cibo gli dovrete dare nell’arco della giornata. Sulle indicazioni dei mangimi per animali, infatti, deve essere specificata la quantità in energia metabolizzabile di solito riferita a 100 gr di prodotto.

Un ulteriore concetto che dobbiamo introdurre è quello di densità energetica del mangime, che è la quantità di energia metabolizzabile messa a disposizione dall’unità di misura in peso  cui si riferisce: di solito il grammo. Se sulle confezioni di mangime non è definito il tipo di energia (netta, digeribile, metabolizzabile) in primo luogo diffidate: soprattutto, però, non avrete modo di effettuare alcun calcolo in merito alla quantità di cibo da somministrare al vostro micio.  Un dato certo è quello fornito da gli enti di controllo che vegliano sulla qualità del cibo per animali che raccomandano i tenori energetici minimi cui le ditte che producono mangimi devono attenersi. Secondo i loro dettami, quindi, possiamo dire quanto segue:

  • il cibo secco ( crocchette) fornisce approssimativamente da 3.5 a 5 Kcal/gr.
  • il semi umido fornisce circa 2.7 Kcal/gr.
  • il cibo umido (cibo in scatola o bustine) fornisce da 1.0 a 1.5 Kcal/gr.

Un gatto adulto con un peso compreso fra i 2.5 ed i 5.5 Kg necessita di 65-70 Kcal/Kg di peso se ha una vita sostanzialmente sedentaria, mentre se è particolarmente attivo necessita di 80 Kcal/kg di peso.