Gattina Oipa

Erika&yossi

Avvelenamento da Rodenticidi

Caso clinico recente

La paura dei topi può giocare brutti scherzi…

 

Un mio cliente, proprietario di un magazzino di stoccaggio merci, terrorizzato dai roditori, alla vista di uno di questi animaletti che scorrazzava libero fra gli scatoloni, ha ben pensato di spargere numerose bustine di veleno qua e là senza adeguata protezione, accecato dal ribrezzo, non pensando o non sapendo che il veleno  per essere gradito al topo viene aromatizzato, in genere al formaggio, diventando una “delicatessen” non solo per il topo, ma anche per il cane a guardia del magazzino. Il giorno dopo, infatti, il signore in questione ha trovato una quindicina di bustine vuote nella cuccia del cane che stava apparentemente benissimo. A questo punto si è convinto del fatto che il veleno agisse selettivamente sul topo, perciò non si è preoccupato oltremodo e si è dedicato tranquillamente al suo lavoro. Circa ventiquattro ore dopo il cane ha cominciato a presentarsi stanco, riluttante a muoversi, svogliato, anche nel mangiare. A questo punto l’hanno  finalmente portato in ambulatorio .. Quindici bustine di rodenticida di quella fatta possono sterminare un esercito di roditori, figuriamoci un cane. Il Veleno per topi è un potente antagonista della Vitamina K, Vitamina implicata nei processi  di coagulazione del sangue di cui l’organismo fa scorte accumulandola nel fegato e servendosene quando occorre: è per questo motivo che la sintomatologia da avvelenamento appare ritardata rispetto all’ingestione del veleno e compare solo dopo che le scorte sono state completamente esaurite. I sintomi  dell’avvelenamento sono dovuti alla mancata coagulazione del sangue quindi consistono in emorragie e anemia spesso gravissima se non letale. Le emorragie possono essere visibili (feci, urine, nasali, buccali, congiuntivali, oculari) oppure possono essere interne ed esitare per esempio in zoppie quando sono articolari o in problemi neurologici.

 

Cosa fare in caso di avvelenamento per ingestione?

La prima cosa da fare, quando ci si accorge dell’ingestione di veleno è quella di indurre il vomito entro un’ora, al massimo. Un’ora, infatti, è il tempo medio di svuotamento dello stomaco, quindi o ci si rivolge in fretta ad un Veterinario, che saprà come fare, o , in mancanza di meglio, perché’  per esempio distanti da una struttura, si fa ingerire al cane un pochino di acqua ossigenata al 3%  ( tramite una siringa capiente senza ago, 1-2 ml di acqua ossigenata per ogni Kg di peso dell’animale ) facendolo poi camminare per favorire il vomito. Fatto questo ci si avvia da un Medico  Veterinario che impronterà al più presto la terapia, scongiurando, se si è tempestivi, la comparsa dei sintomi.

Consiglio: portarate con voi la confezione del veleno per sapere precisamente  con che molecola abbiamo a che fare e quale sia la sua tossicità in modo da calibrare per bene la terapia.

 

 

 

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Erika De Filippo Veterinario Modena

Erika De Filippo Veterinario Modena

Specialista in Malattie del Cane e del Gatto

V.le Menotti 223 tel. 059 217 259